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Bruxelles sotto attacco: decine di morti e centinaia di feriti

Un attacco senza precedenti nella capitale amministrativa d’Europa. Il bilancio ufficioso degli attacchi terroristici di questo martedì 22 marzo

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Bruxelles sotto attacco: decine di morti e centinaia di feriti

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Un attacco senza precedenti nella capitale amministrativa d’Europa.

Il bilancio ufficioso degli attacchi terroristici di questo martedì 22 marzo, rivendicati dall’Isil, parla di almeno 34 persone rimaste uccise negli attacchi all’aeroporto di Bruxelles-Zaventem e nella stazione della metropolitana Maalbeek. Un bilancio che potrebbe aggravarsi nel corso delle ore visto che alcuni feriti sono in prognosi riservata.

Nelle due esplosioni avvenute nella sala partenze dell’aeroporto verso le otto del mattino sono morte 14 persone. Circa un’ora più tardi, una terza esplosione (ma alcuni testimoni parlano di più deflagrazioni) ha colpito la stazione della metro, nel quartiere europeo di Bruxelles, uccidendo almeno 20 persone.
In totale sarebbero oltre 240 i feriti, tra cui almeno tre italiani.

Un fucile kalashnikov e una cintura inesplosa sarebbero stati trovati nell’aeroporto, che è stato pesantemente danneggiato e che rimarrà chiuso anche mercoledì.

Lo spargimento di sangue arriva quattro giorni dopo l’arresto a Bruxelles di Salah Abdeslam, considerato responsabile della strage di Parigi.

Rafforzate tutte le misure di sicurezza in Belgio, che ha elevato lo stato di allerta al livello 4, e in particolare nella capitale, mentre la polizia è alla ricerca di 5 sospettati e compie perquisizioni, in particolare nel quartiere periferico di Schaerbeek.

Ricercato attivamente un uomo ritratto dalle telecamere di sorveglianza dell’aeroporto assieme a due presunti kamikaze, ma che non si sarebbe fatto saltare in aria e sarebbe fuggito.

L’Isil, attraverso la sua agenzia Amaq, ha dichiarato che “una cellula segreta dei soldati del Califfato” ha colpito Bruxelles. Il comunicato minaccia tutti i Paesi dell’alleanza contro il sedicente Stato islamico: “Quello che vi aspetta sarà ancora più duro e amaro”.