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Irlanda: secondo i primi scrutini elettorali cresce Sinn Fein, puniti i partiti di governo

Dalle urne irlandesi arriva la bocciatura alle politiche di austerità realizzate fino ad ora. Lo dimostrano già i primi scrutini, in attesa dei

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Irlanda: secondo i primi scrutini elettorali cresce Sinn Fein, puniti i partiti di governo

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Dalle urne irlandesi arriva la bocciatura alle politiche di austerità realizzate fino ad ora.
Lo dimostrano già i primi scrutini, in attesa dei risultati ufficiali di lunedì.

Svetta il partito nazionalista di sinistra di Gerry Adams, lo Sinn Fein, paladino contro le misure restrittive, che diventerebbe la terza formazione.

Crollo della coalizione di governo composta dai conservatori di Fine Gael e laburisti, ormai lontani dalla maggioranza assoluta mentre cresce il principale partito di opposizione, il centrista Fianna Fail.

Gli irlandesi hanno punito così il governo.

“In questi anni – dice un’abitante di Dublino – ci sono stati dei minimi passi avanti, ma non sono stati sufficienti. A questo bisogna aggiungere la crisi del mercato immobiliare. Se ci fossero stati almeno nuovi posti di lavoro per i cittadini non ci troveremmo in questa situazione”.

“Molta gente non vede la ripresa – ribatte un elettore – Ci sono solo sempre più tasse come quelle sull’acqua. Queste spese sono forse quelle che incidono di più ed è per questo motivo che il governo è stato punito”.

All’orizzonte si profila per l’Irlanda un periodo di stallo politico, che per alcuni potrebbe risolversi con una grande coalizione. Ma i giochi sono ancora tutti aperti.

“Sono necessari 80 posti per la maggioranza assoluta nel 32esimo Taoisigh (il Parlamento irlandese). In attesa dei risultati finali, perché il sistema di voto trasferibile assegna ai partiti alcuni bonus, si profilano numerosi scenari possibili. Per il futuro del Paese si prevedono intensi negoziati. Da Dublino Giacomo Segantini, euronews”.