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Ondata di tweet contro le "dritte" della sindaca di Colonia per scoraggiare le aggressioni sessuali

Dopo le aggressioni sessuali di massa di capodanno, Henriette Reker, sindaca di Colonia, ha consigliato alle ragazze di stare ad almeno "un braccio di distanza" da chi non conoscono. Il popolo di Twit

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Ondata di tweet contro le "dritte" della sindaca di Colonia per scoraggiare le aggressioni sessuali

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Henriette Reker sembra avere un modo un po’ autolesionistico di finire al centro delle cronache: il giorno prima della sua elezione a sindaca di Colonia, in Germania, era stata accoltellata probabilmente per il suo impegno nell’accoglienza ai rifugiati. Stavolta è invece protagonista di una gaffe, sicuramente in buona fede, ma che era fin dall’inizio destinata a provocare reazioni da parte delle tante persone – in Germania e fuori – rimaste scioccate dai fatti di Capodanno, quando un centinaio di donne sono state aggredite sessualmente da un migliaio di uomini nella zona della stazione e del Duomo. In almeno un caso – forse due – si è trattato di veri e propri stupri.

La sfortunata uscita della Reker le è stata strappata in un’intervista in cui le è stato chiesto come le donne possono proteggersi da fatti come questo, soprattutto in vista del prossimo carnevale, fra meno di un mese. La risposta è stata: “C‘è sempre la possibilità di tenere una certa distanza da chi non si conosce, almeno della lunghezza di un braccio”, “eine Armlänge”, trasformato subito su Twitter nell’hashtag #einearmlange. Che ha dato risultati come quelli qui sotto.

“#einearmlaenge Questa è colpevolizzazione della vittima per eccellenza”

“Chiedere alle vittime di modificare il proprio comportamento significa che i colpevoli non avranno bisogno di cambiare il loro, approccio sbagliato alla prevenzione del crimine #einearmlaenge”

“Finiamola con la cultura dello stupro, stop alla colpevolizzazione delle vittime, non è MAI colpa delle vittime #eineArmlänge”

“(nell’immagine) Un braccio di distanza, e nessuno può avvicinarmisi”

“Ho già fatto il costume per la prossima festa – così sarò al sicuro! #EineArmlänge”

L’hashtag è utilizzato anche nel dibattito sull’immigrazione in Germania, da entrambi i lati della barricata, perché c‘è chi pensa che gli aggressori fossero immigrati. Il paese negli ultimi mesi ha accolto più di un milione di profughi, la tensione sul tema è altissima. Ecco qualche esempio.

“Forse sarebbe meglio restare a un braccio di distanza dall’inondare il paese di giovani profughi maschi che non si sentono in dovere di integrarsi”.

“Il multiculturalismo ha funzionato così bene in Germania che si consiglia alle donne di tenersi a un braccio di distanza dagli sconosciuti #einearmlaenge”

“Penso sia giusto che le donne stiano lontane dai sessisti e dai razzisti. Così (gif animata di donna che mostra il dito medio) #einearmlaenge”


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