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Le possibili conseguenze della crisi tra Iran e Arabia Saudita


Redazione di Bruxelles

Le possibili conseguenze della crisi tra Iran e Arabia Saudita

Fariba Mavvadat, euronews: Per approfondire la crisi diplomatica in corso abbiamo contattato Ahmad Salamatian, ex vice ministro degli Esteri iraniano, in carica subito dopo la rivoluzione islamica. Qui siamo ben oltre una disputa diplomatica. Lei crede che Iran e Arabia Saudita saranno in grado di controllare la situazione?

Ahmad Salamatian: Nella regione i problemi tra Iran e Arabia Saudita sono cresciuti a tal punto che possiamo paragonare la situazione attuale a quella esistente a prima delle guerre del ventesimo secolo, come ad esempio la prima guerra mondiale. Gli attori in campo sembrano pronti a far esplodere una crisi seria, e a portare i due paesi ad una guerra, per un incidente che potrebbe essere di importanza relativa come un’esecuzione o un omicidio.

euronews: Le due parti in causa che cosa si aspettano uno dall’altro?

Ahmad Salamatian: In questo confronto si disputano la leadership nella regione. Entrambi i paesi stanno attraversando una pesante crisi a causa delle primavere arabe. Nei vari movimenti, i governi autocratici e dittatoriali sono messi in discussione. I problemi aumentano anche perché la crisi tra Iran e Arabia Saudita si estende fino allo Yemen e la Siria, dal Libano al Bahrain e in tutta questa regione del mondo talemente vitale.
Le due potenze in crisi in questi ultimi giorni, intenzionalmente o meno, si sentono nella regione alla guida di una leadership geopolitica, religiosa e politica. In questa realtà instabile un incidente può far degenerare la situazione.

euronews: Quale impatto può avere la tensione tra Iran e Arabia Saudita sulla crisi siriana?

Ahmad Salamatian: Se la situazione resta incandescente potrebbe avere delle ripercussioni sulla prossima conferenza sulla crisi siriana. Potrebbe saltare il tentativo di costruire una road map per trovare soluzioni al conflitto.
Senza un minimo accordo tra Iran e Arabia Saudita, non c‘è via d’uscita alla crisi siriana. Saltano le possibilità di combattere l’Isil, di limitare il conflitto in Yemen e di prevenire le guerre in altre parti della regione. Non ci sarà nemmeno la possibilità di creare un governo in Libano.
Oggi la sicurezza del Medio Oriente non si limita ai suoi confini. E da questa regione del mondo dipende anche la sicurezza dell’ Europa e degli Stati Uniti.

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