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Petrolio, nuovo ribasso dei prezzi. Brent a $36 al barile

Per dirla con le parole degli analisti di Morgan Stanley, “le speranze di un riequilibrio continuano a soffrire pesanti battute d’arresto”. Il

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Petrolio, nuovo ribasso dei prezzi. Brent a $36 al barile

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Per dirla con le parole degli analisti di Morgan Stanley, “le speranze di un riequilibrio continuano a soffrire pesanti battute d’arresto”.

Il riferimento della banca d’affari è al mercato del petrolio, che lunedì ha osservato l’ennesimo calo dei prezzi. Il Brent europeo è arrivato a sfiorare i 36 dollari al barile, ai minimi dal 2004. Anche più economico (intorno ai 34 dollari) è diventato il WTI nordamericano.

Sono due i fattori che questa settimana (quasi al termine di uno dei mesi peggiori per il greggio dai tempi della crisi) fanno temere gli investitori per un peggioramento dell’attuale surplus globale di oro nero.

Il primo è che i produttori di scisto statunitensi stanno resistendo al tonfo dei prezzi meglio del previsto: venerdì gli analisti di Baker Hughes hanno registrato un aumento degli impianti estrattivi a 541. Il secondo, sempre risalente a venerdì scorso, è stata la storica decisione del Congresso statunitense di cancellare il bando alle esportazioni di petrolio “Made in Usa”.

Questi due elementi non fanno che sommarsi ad altre dinamiche già note che pesano sui prezzi: i livelli di attività record della Russia, l’eventuale ritorno previsto per l’anno prossimo dell’Iran “post-sanzioni” sui mercati internazionali e un’organizzazione dei Paesi esportatori che continua a sforare il suo tetto di produzione.