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Francia, la paura che cambia i consumi

L’economia francese fa i conti con la paura degli attentati. A pesare non sono solo i 600 mila euro di spese in sicurezza annunciati per il 2016

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Francia, la paura che cambia i consumi

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L’economia francese fa i conti con la paura degli attentati.

A pesare non sono solo i 600 mila euro di spese in sicurezza annunciati per il 2016, anche la capacità di assorbire lo stop dei consumi.

Alla fine di settembre gli obiettivi di crescita previsti per il quarto trimestre dell’anno erano stati centrati, facendo segnare un più 0,3% al comparto turistico. Poi tutto sembra essere cambiato:

Didier Le Calvez, direttore del lussoso hotel “Le Bristol”:
“Dopo gli attentati del gennaio scorso, eravamo riusciti in nove mesi a ritrovare un ritmo normale. In questo ultimo trimestre, avevamo registrato un ritmo sostenuto, ed ora abbiamo fatto parecchi passi indietro”.

Gli attacchi terroristici di Parigi hanno indotto molti turisti ha riprogrammare o annullare i loro viaggi:

0.40-0.53 TRAVELZEN GROUP, CHINA,

“Non ho nessuna intenzione di andare in Francia nel prossimo futuro- spiega Hua Yinqing, consumatore cinese – perché la situazione di crisi non si allevia. La sicurezza personale è una priorità, e per le persone anziane non è opportuno correre rischi”.

Oltre due milioni di cinesi si stima si sarebbero recati in Francia, al mondo, prima destinazione preferita dai turisti. Il turismo rappresenta il 7% del prodotto interno lordo del Paese.