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Crisi rifugiati, scene di disperazione al confine: "i bambini piangevano, la gente cadeva nella ressa"

Scene di esasperazione e di forte tensione quelle al confine tra Serbia e Ungheria. I migranti che si sentono intrappolati ci racconta Dániel Bozsik

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Crisi rifugiati, scene di disperazione al confine: "i bambini piangevano, la gente cadeva nella ressa"

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Scene di esasperazione e di forte tensione quelle al confine tra Serbia e Ungheria. I migranti che si sentono intrappolati ci racconta Dániel Bozsik il nostro inviato a Röszke davanti al muro al confine con la Serbia costruito da Budapest.

“Un gruppo di rifugiati ha sfondato una parte della barriera, cercando di abbattere il filo spinato, si è trovato di fronte il cordone imponente della polizia. Una cinquantina di loro ha reagito lanciando pietre, sassi e bottiglie di plastica contro la polizia. Immediata la reazione degli agenti presenti sul posto. Hanno usato spray al peperoncino, lanciato lacrimogeni e sparato dai cannoni ad acqua per cercare di disperdere i rifugiati”, racconta il nostro inviato che prosegue: “Tra la folla c’era anche una donna incinta che è stata immediatamente fatta allontanare e portata via, forse si è fatta anche male, molti bambini si sono messi a piangere per i gas lacrimogeni, alcune persone erano a terra, sono cadute nella calca”.

La tensione è alta, i migranti, urlando slogan anti-europei chiedono di poter passare la frontiera.