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Migranti, scoppia la violenza al confine tra Serbia e Ungheria

La violenza è scoppiata, al confine tra Serbia e Ungheria. Almeno trecento migranti, che fanno parte del gruppo bloccato al posto di frontiera di

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Migranti, scoppia la violenza al confine tra Serbia e Ungheria

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La violenza è scoppiata, al confine tra Serbia e Ungheria. Almeno trecento migranti, che fanno parte del gruppo bloccato al posto di frontiera di Roetske, hanno lanciato sassi verso la polizia ungherese, che ha risposto con lacrimogeni e getti d’acqua. Gli scontri, a cavallo della recinzione costruita dal governo ungherese per sigillare la frontiera, hanno provocato diversi feriti: almeno venti tra gli agenti, mentre due bambini sono stati ricoverati in ospedale..

Sono migliaia i migranti che si sono ritrovati bloccati al posto di frontiera quando Budapest, nella notte tra lunedì e martedì, ha terminato la costruzione della recinzione e fatto entrare in vigore la nuova normativa che punisce con la reclusione l’ingresso illegale nel Paese. Sono già centinaia i migranti arrestati perché riusciti a passare il confine. E sono iniziati i processi per condannarli.

Budapest ha informato Belgrado che il valico di Roezske-Horgos, principale punto di passaggio tra Serbia e Unione europea, viene chiuso per trenta giorni, nessuno potrà passare. E ha sollecitato il governo serbo a prendere provvedimenti affinché altri migranti non si avvicinino alla frontiera.