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Turchia, nuovi raid nella notte contro postazioni curde

È ormai guerra aperta tra la Turchia e il Pkk che ha ucciso due militari di Ankara in risposta ai raid dei caccia turchi contro le postazioni curde

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Turchia, nuovi raid nella notte contro postazioni curde

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È ormai guerra aperta tra la Turchia e il Pkk che ha ucciso due militari di Ankara in risposta ai raid dei caccia turchi contro le postazioni curde. Vicino a Diyarbakir, da dove hanno continuato a decollare nella notte i jet di Ankara, è avvenuto l’attentato che tuttavia non è stato rivendicato dai militanti curdi ma che a questi viene attribuito dal governatore locale.

È la conferma della fine della fragile tregua dichiarata nel 2013 dai militanti curdi. Un clima di tensione che ha portato tra l’altro all’uccisione di un agente di polizia a Istanbul durante duri scontri con gruppi dell’estrema sinistra.

I bombardamenti avviati venerdì in contemporanea con quelli contro le postazioni del gruppo Stato Islamico in Siria, si concentrano sui monti Kandil e nel Nord dell’Iraq.

“Erano circa le 11 di sera” racconta un curdo iracheno “e un caccia della Turchia è arrivato e ha colpito il villaggio con 10 missili. Io e i bambini eravamo terrorizzati. Hanno bombardato anche le scorte di acqua. Preghiamo il governo e il Parlamento che facciano qualcosa per questa situazione ma non abbiamo idea se riusciranno ad intervenire in qualche modo oppure no”.

L’offensiva della Turchia contro il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), classificato da Ankara come “organizzazione terroristica e separatista”, è la pietra tombale sui complessi negoziati di pace. Martedì a Bruxelles è previsto un vertice della Nato che avrà la sicurezza in Turchia all’ordine del giorno.