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Auto elettrica, la ricarica del futuro è wireless

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Auto elettrica, la ricarica del futuro è wireless

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E’ possibile ricaricare un’auto elettrica senza cavo? La ricerca sta andando in questa direzione. A Saragozza, in Spagna, i ricercatori hanno

E’ possibile ricaricare un’auto elettrica senza cavo? La ricerca sta andando in questa direzione. A Saragozza, in Spagna, i ricercatori hanno installato una stazione che ricarica veicoli elettrici che non è come le altre.
Il sistema è wireless: funziona senza cavi e permette di fare il pieno parcheggiando semplicemente la macchina sopra a una piastra ricaricante.

“E’ una tecnologia a induzione che funziona con due piastre: una sotterrata, che riceve l’energia dalla rete elettrica e fa da piastra ricaricante, e un’altra che funge da batteria e si trova sotto il veicolo. Quando il veicolo è esattamente sopra alla stazione, si stabilisce una connessione tra le due piastre e quella sotterrata trasferisce l’elettricità al veicolo. Il sistema può ricaricare diversi tipi di veicolo: automobili, autobus e furgoni”, dice Lourdes García, ingegnere presso Endesa.

Tra i vantaggi, i ricercatori dicono che questa tecnologia è più facile da usare, più sicura, esteticamente meno invasiva delle colonnine ed è meno soggetta ad atti vandalici.

“Lo sviluppo è davvero a buon punto. Siamo in grado di sfruttare praticamente tutto il potenziale e abbiamo tutto ciò che serve per costruire la stazione wireless. L’unico aspetto rimasto indietro sono le piastre: dobbiamo ancora trovare aziende interessate a svilupparle. Si tratta di bobine molto innovative e non è facile trovare produttori”, dice Francisco Sanz Osorio, ingegnere industriale presso il Research Centre for Energy Resources and Consumption.

La tecnologia è stata sviluppata nell’ambito di un progetto di ricerca europeo che mira, tra l’altro, ad aumentare il gradimento delle auto elettriche.
A livello tecnologico, i ricercatori hanno dovuto affrontare tre sfide.

“La prima è stata a livello della comunicazione tra l’automobile e l’infrastruttura. La seconda ha riguardato la trasmissione dell’energia elettrica tra un’auto da 3,7 KW e una stazione ricaricante da 50 KW. Infine, abbiamo affrontato il problema del posizionamento del veicolo. Perché il sistema ha la massima efficienza soltanto se le due piastre si trovano esattamente una sopra l’altra”, dice Axel Barkow, ingegnere elettronico presso FKA e coordinatore del progetto.

Come aiutare i guidatori a posizionare perfettamente il veicolo?

Gli ingegneri elettonici hanno lavorato per mettere a punto un sistema di assistenza per allineare il veicolo esattamente con la piastra ricaricante, in modo da non avere alcuno spreco di energia.
Hanno lavorato con i campi magnetici, con studi ottici e con algoritmi.

“Per aiutare il guidatore ad avvicinarsi e a posizionarsi sopra la stazione, abbiamo creato un sistema di supporto basato su una telecamera e su una identificazione a radiofrequenza”, spiega Jörg Küfen, ingegnere elettronico presso FKA.

Rimangono alcuni aspetti da migliorare: per esempio, aumentare il potenziale della stazione ricaricante e l’interoperabilità.

“Noi stiamo lavorando su una certa frequenza, ma in altri Paesi stanno usando altre frequenze. Dobbiamo armonizzarle. Dobbiamo anche armonizzare la dimensione delle piastre e la distanza con il veicolo. Altrimenti non avremo la piena interoperabilità”, dice José Francisco Sanz Osorio, ingegnere industriale presso il Research Centre for Energy Resources and Consumption.

“Credo che per le automobili siamo davvero vicini a una produzione in serie. Tra uno o due anni potremo vedere le prime auto dotate di questa tecnologia”, dice Axel Barkow, ingegnere elettronico presso FKA e coordinatore del progetto.

La grande sfida ora è quella di sviluppare una tecnologia non statica ma dinamica, che permetta per esempio di ricaricare un veicolo quando è in movimento sulla strada.