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GB: dopo la vittoria, i conservatori pronti a rivedere il rapporto con l'UE

Il ridimensionamento dello UKIP e la netta vittoria del premier uscente conservatore hanno in qualche modo limitato le paure europee, anche se resta

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GB: dopo la vittoria, i conservatori pronti a rivedere il rapporto con l'UE

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Il ridimensionamento dello UKIP e la netta vittoria del premier uscente conservatore hanno in qualche modo limitato le paure europee, anche se resta un certo fastidio per l’intenzione dichiarata di tenere un referendum sulla permanenza britannica nell’Unione. Per Malcolm Rifkind, ex Ministro degli Esteri, Cameron cercherà di rafforzare il ruolo britannico in Europa:

“David Cameron cercherà di trattare per una relazione più forte del Regno Unito con l’Unione europea, e poi con il referendum spera di poter avere un via libera alla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea”.

Restare in Europa, ma pretendere di più: il rapporto con Bruxelles deve cambiare, secondo altri due ex Ministri conservatori. Chiedono una riduzione degli ambiti d’azione europei, e anche una revisione delle regole di libera circolazione interna:

“Rivoglio la nostra democrazia: se qualcosa è importante per i britannici, l’ultima parola dovrebbe spettare ai loro rappresentanti eletti nel Parlamento Britannico. Non possiamo vivere in un mondo in cui i temi principali sono decisi da norme europee che non possiamo cambiare”.

“Dobbiamo discutere sul modo in cui la gente possa entrare nel nostro Paese e chiedere di essere assistita dal nostro Stato sociale, per esempio per l’edilizia popolare e molte altre cose, senza prima aver pagato delle tasse qui. Vogliamo delle riforme che facciano in modo che la gente venga qui per lavorare e non per il nostro Stato sociale”.

Cameron ha una maggioranza numericamente solida, all’indomani del voto: resta da vedere se terrà, in un quinquennio che si preannuncia carico di riforme pesanti:

“David Cameron ha vinto la prima sfida con l’incarico di formare il governo. Ora viene il difficile: convincere i parlamentari nell’edificio qui dietro ad appoggiare il tipo di cambiamento che lui vorrebbe portare”.