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Offensiva contro l'ISIL in Iraq: truppe regolari alle porte di Tikrit

La liberazione della città aprirebbe un corridoio per Mosul. Fonti dell'esercito parlano di avanzata strategica anche nei pressi di Falluja

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Offensiva contro l'ISIL in Iraq: truppe regolari alle porte di Tikrit

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I peshmerga nei dintorni di Kirkuk e le truppe regolari affiancate dalle milizie vicino a Falluja e soprattutto alle porte di Tikrit. Guadagna terreno su più fronti, in Iraq, l’offensiva contro l’ISIL.

Più significativo successo delle ultime ore è la liberazione di Al-Alam, villaggio alla periferia settentrionale di Tikrit e strategica porta d’accesso che, dopo la caduta negli scorsi giorni di Al Dour, spiana ora la strada a un attacco a tenaglia per riprendere la città agli jihadisti.

Un’eventuale liberazione di Tikrit aprirebbe un corridoio per tentare la riconquista di Mosul, seconda città del paese, in mano agli uomini del califfato ormai dal mese di giugno.

Fonti dell’esercito iracheno parlano di avanzata strategica anche nei pressi di Falluja e si dicono a una ventina di chilometri appena dalla città.

“I nostri commando dell’11° contingente sono riusciti a liberare Garma, che era sotto il controllo del Daesh – racconta un militare delle truppe irachene -. La città è stata completamente bonificata”.

Per difendere Tikrit, l’ISIL ha mobilitato rinforzi dal nord, prestando il fianco ai peshmerga nelle stesse province settentrionali contro cui si sono diretti quattro dei dodici raid aerei condotti dalla coalizione nelle ultime ore.

Negli scorsi giorni appena, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon aveva espresso indignazione per la distruzione del patrimonio culturale iracheno da parte dell’ISIL, equiparandolo a un crimine di guerra.

Lo stesso termine è stato ripreso anche dal direttore dell’Unesco in Iraq, che ha parlato anche di “azzeramento culturale” e sollecitato, ai microfoni di euronews, un rinsaldamento della comunità internazionale in difesa del patrimonio culturale iracheno.