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Copenhagen, polemica nei confronti dell'intelligence: sapeva della deriva estremista dell'attentatore


Danimarca

Copenhagen, polemica nei confronti dell'intelligence: sapeva della deriva estremista dell'attentatore

Un minuto di silenzio è stato osservato dal Parlamento danese per le vittime di Copenhagen.
Le indagini proseguono e sembrano escludere un ruolo attivo dei due giovani arrestati: si sarebbero limitati a offrire a El-Hussein un luogo dove nascondersi.

Nel frattempo è polemica nei confronti dell’intelligence. I servizi danesi erano, infatti, stati informati della deriva estremista che l’attentatore aveva avuto in carcere, dove aveva scontato una pena di due anni per aver accoltellato al fianco un uomo.

“E’ il comportamento di un giovane disperato, con molti problemi sociali e conflitti con il sistema. Probabilmente il carcere crea gruppi dove ci si sente fiduciosi e questi gruppi possono diffondere l’estremismo”; dice l’esperto di terrorismo Lars Erslev Anders.

Intanto, la Danimarca si prepara al lutto nazionale. Si terranno mercoledì mattina i funerali dell’addetto alla sicurezza della sinagoga ucciso sabato. Lo ha annunciato la comunità ebraica che auspica una grande partecipazione alla cerimonia.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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