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Dammartin, tutti chiusi in casa in attesa che finisca l'assedio. Paura per i ragazzi bloccati in una scuola

In paese si conoscono tutti, o quasi: tra Dammartin e Othis, il comune limitrofo, abitano una decina di migliaia di persone. Quasi tutte le aziende

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Dammartin, tutti chiusi in casa in attesa che finisca l'assedio. Paura per i ragazzi bloccati in una scuola

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In paese si conoscono tutti, o quasi: tra Dammartin e Othis, il comune limitrofo, abitano una decina di migliaia di persone. Quasi tutte le aziende locali, così come i comuni della zona, si servono regolarmente nella serigrafia CTD, un piccolo edificio di duecento metri quadri appoggiato all’enorme deposito di un’azienda logistica e nei pressi di un discount alimentare.

“È una piccola azienda, praticamente a conduzione familiare – racconta il vice-sindaco di Othis -, conosco bene il titolare che a volte lavora per il comune e in qualche modo mi sconvolge che siano loro gli ostaggi. Spero che finisca bene e che siano tutti liberati nelle migliori condizioni”.

Nei pressi c‘è un plesso scolastico, all’interno della zona isolata dalle forze dell’ordine. I giovanissimi allievi si sono messi per terra, ma cominciano a dare segni di impazienza e ora si pensa a portarli via da lì:

“Abbiamo isolato la zona, i ragazzi sono all’interno e lì sono al sicuro, ma nelle prossime ore proveremo a evacuarli con degli autobus, li portiamo in centro, dove i genitori potranno venirli a prendere. I genitori hanno provato a venire stamattina, ma abbiamo chiesto loro di tornare a casa per lasciar svolgere le operazioni con la calma necessaria”.

C‘è chi i bambini a scuola proprio non li ha mandati: “Stamattina ho sentito alla televisione che Dammartin era in stato d’assedio e dunque ho tenuto i bambini a casa per ragioni di sicurezza”

In paese c‘è preoccupazione, ma non paura: tutti i testimoni sentiti al telefono hanno detto che rispettano le consegne e restano chiusi in casa, ma che si sentono abbastanza protetti dalle forze dell’ordine:

“A parte le forze di sicurezza, qui per strada non c‘è nessuno, sono tutti ansiosi di sapere come andrà a finire”, rileva l’inviato di euronews.