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Le foto che inchiodano Alba dorata all'ideologia nazista

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Le foto che inchiodano Alba dorata all'ideologia nazista

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Queste fotografie potrebbero complicare la posizione processuale dei membri di Alba dorata in prigione o rinviati a giudizio per violenze razziste e complicità nell’omicidio del militante antifascista Pavlos Fyssas.

Il processo, più volte rinviato, dovrebbe tenersi in novembre.

Secondo il quotidiano greco Efimerida ton Syntakton, le foto ritrarrebbero Nikos Michaloliakos, il leader del partito dell’ultra destra greca, ed altri dello stato maggiore di Alba dorata, in chiaro atteggiamento da nostalgici del Terzo reich.

C‘è anche una foto che testimonia di un pellegrinaggio a Predappio, al mausoleo di Benito Mussolini compiuto nel 2009 da Christos Pappas, n° 2 del partito.

Michaloliakos ha sempre respinto l’etichetta di filo nazista, sostenendo di trovare ispirazione nel nazionalismo greco che si rifa alle posizioni del premier degli anni trenta Iannis Metaxas.

Lo stato maggiore di Alba dorata non nega l’autenticità delle foto, ma respinge l’uso ‘propagandistico’ che ne verrebbe fatto dalla stampa. In sostanza verrebbe montata una campagna per nuocere agli imputati, sfruttando alcuni loro ‘errori’ di gioventù.

C‘è però un fascicolo di 10.000 pagine, preparato per il processo, che proverebbe i metodi e le tendenze filonaziste della leadership della formazione.

Uno dei punti principali del programma del partito è la cacciata di tutti gli immigrati dalla Grecia. Oggi Alba dorata è il terzo partito del paese. I suoi membri hanno tentato di creare un’alleanza al Parlamento europeo con l’estrema destra francese di Marine Lepen, ma l'accordo non è riuscito, in quanto il Front National ha ritenuto le posizioni di Alba dorata troppo ‘estremiste’.

Tre avvocati greci sono il ferro di lancia del processo contro Alba dorata.

Takis Zotos, Thanassis Kabaghiannis e Kostas Skarmèas hanno raccolto prove ed elementi che hanno già portato all’identificazione di una persona che collega Alba Dorata al pogrom contro i migranti avevnuto nel maggio 2011.

I tre offrono assistenza legale alle vittime di attacchi razzisti in Grecia. Dicono di aver ricevuto minacce indirette, ma non intendono smettere di impegnarsi e si sono costituiti parte civile del movimento antifascista nel processo contro Alba Dorata.

Fotos: "Efymerida Syntakton"