La manifestazione, parte del movimento di protesta in corso nel Paese "Red Line" (Linea rossa), ha portato grandi folle nelle strade chiuse al traffico, compresa l'area intorno al Van Gogh Museum. I manifestanti hanno sventolato bandiere palestinesi e portato cartelli con le scritte "Non nel mio nome", "Gaza viene affamata" e "Fermate il genocidio". Gli slogan "Palestina libera" e "Vergognatevi" hanno riecheggiato tra la folla, mentre i partecipanti chiedevano azioni concrete da L'Aia. Gli organizzatori hanno invocato sanzioni commerciali più dure contro Israele, lo stop alla vendita di armi e il riconoscimento ufficiale delle azioni di Israele a Gaza come genocidio.
La protesta arriva in un momento di tensioni persistenti tra i Paesi Bassi e Israele sulla situazione umanitaria a Gaza. Israele respinge con forza le accuse di genocidio, sostenendo che la sua campagna militare è seguita agli attacchi guidati da Hamas del 7 ottobre 2023, che hanno ucciso circa 1.200 persone e portato alla presa in ostaggio di 251 individui.
L'offensiva successiva di Israele ha ucciso decine di migliaia di palestinesi e devastato gran parte del territorio. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, più di 1.550 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane da quando è iniziato un cessate il fuoco a ottobre 2025.
Il primo ministro olandese Rob Jetten, che aveva partecipato a una precedente manifestazione della Red Line ma non alla marcia di domenica, ha difeso l'approccio del suo governo, affermando che stava aumentando la pressione diplomatica su Israele e allo stesso tempo sollecitando Hamas a rispettare gli impegni di sicurezza.