In totale, in Attica e in Beozia sono impegnati 496 vigili del fuoco organizzati in 22 squadre. Nell'ultima settimana gli incendi hanno devastato molte regioni della Grecia
Secondo quanto riportato in un comunicato dei Vigili del Fuoco, due elicotteri Bell si sono scontrati in volo durante un'operazione di spegnimento di un incendio boschivo nella zona di Agios Nektarios, nell'Attica occidentale.
Le squadre di ricerca e soccorso dei Vigili del Fuoco sono state immediatamente mobilitate e hanno completato l'identificazione e il recupero di tutti i membri dell'equipaggio.
A bordo dei due elicotteri si trovavano in totale quattro persone, di cui due greche e due straniere. Due dei passeggeri sono stati ritrovati vivi, mentre altre due persone sono morte, si tratta di un pilota greco e di uno danese.
Alle ricerche hanno partecipato anche le squadre antincendio a terra, già impegnate nelle operazioni di spegnimento dell'incendio boschivo nella zona di Psatha.
I due elicotteri erano decollati dall'aeroporto di Elefsina. Le autorità competenti stanno accertando le cause e le circostanze esatte dell'incidente.
Due fronti tengono impegnati i vigili del fuoco. Uno si sta dirigendo verso Agia Paraskevi, in una zona boschiva, mentre il secondo si sta spostando verso la regione di Megara e, più precisamente, verso il poligono di tiro di Kandili, un'area mista foresta-insediamento, caratterizzata da abitazioni sparse.
Sul fronte del fuoco a Porto Germeno, dove l'incendio ha assunto grandi proporzioni distruggendo aree boschive e proprietà, le forze dei vigili del fuoco concentrano i loro sforzi in due zone. Le fiamme si dirigono da un lato verso nord-est, in direzione di Agios Nektarios, e dall'altro, da sud-ovest, verso il campo di tiro a Kandili Megaron.
In totale, in Attica e Beozia sono impegnati 496 vigili del fuoco con 22 squadre di unità a piedi della 1ª, 2ª, 4ª, 5ª, 6ª, 10ª e 18ª EMODE, volontari e 134 mezzi, inclusi 23 vigili del fuoco con 4 veicoli dalla Francia e 23 vigili del fuoco con 4 veicoli dalla Romania, presenti nel nostro Paese nell'ambito del programma di preposizionamento dei vigili del fuoco europei.
Con la prima luce del giorno quattro aerei e quattro elicotteri hanno iniziato i lanci d'acqua, mentre sulla zona vola un quinto elicottero, incaricato di coordinare i mezzi aerei.
Autobotti e macchinari pesanti sono stati messi a disposizione dalle regioni dell'Attica e della Grecia Centrale. Inoltre, macchinari pesanti sono stati forniti dalla Direzione Costruzioni e Gestione delle Catastrofi Naturali per aprire fasce tagliafuoco in collaborazione con il servizio forestale, mentre forze della ΕΛΑΣ e dell'EKAV sono dispiegate sul territorio.
Parallelamente è in corso un incendio scoppiato sabato a mezzogiorno a Skaloma, in Focide. I due fronti su cui operano le squadre dei vigili del fuoco si trovano nelle zone di Pigi e Klima.
Per lo spegnimento dell'incendio in Focide sono impegnati 64 vigili del fuoco con due squadre a piedi della 6ª EMODE e 15 mezzi, mentre per l'intervento aereo sono stati mobilitati tre aerei e un elicottero. Il dispositivo antincendio è supportato da autobotti e da un macchinario pesante del Comune di Dorida.
Oltre ai fronti sopra citati, poco prima di mezzanotte se n'è aperto un altro a Cefalonia, dove intorno alle 23:20 è divampato un incendio in un'area boschiva nella zona di Pastra.
Per domare le fiamme sono al lavoro 52 vigili del fuoco con tre squadre a piedi della 19ª EMODE, volontari e 12 mezzi e, dall'aria, due aerei e un elicottero. Inoltre è previsto che 10 vigili del fuoco con cinque veicoli raggiungano l'isola via nave dal porto di Patrasso per rafforzare le forze sul posto.
Il Comune di Argostoli contribuisce al lavoro del Corpo dei vigili del fuoco con autobotti e macchinari pesanti.
Due arresti per l'incendio in Beozia che si è esteso all'Attica occidentale
Le autorità hanno arrestato due persone per il grande incendio divampato venerdì, che si è propagato molto rapidamente all'Attica occidentale.
Fin dalle prime ore dopo lo scoppio del grande incendio in Beozia, che si è poi esteso all'Attica, personale specializzato della Direzione per il contrasto dei reati di incendi dolosi si è recato nei punti di innesco e ha avviato l'indagine sulle cause e sulle condizioni in cui è divampato.
Gli investigatori della hanno effettuato ampie ispezioni sul terreno, raccolto testimonianze, acquisito elementi ritenuti cruciali e analizzato materiale video in cui sono registrati i primi minuti dopo l'inizio dell'incendio.
Parallelamente, nel punto zero da cui è risultato che ha avuto origine il rogo, è stata effettuata un'ispezione tecnica specializzata con il supporto di un perito del tribunale, ingegnere elettrico.
Dalla valutazione congiunta degli elementi è emerso che nella rete privata di trasmissione dell'energia elettrica prodotta dalle turbine eoliche verso la rete centrale di distribuzione si è verificata un'oscillazione dei conduttori, che ha provocato scintille. Le scintille sono cadute al suolo, innescando l'incendio, che ha assunto grandi proporzioni e si è propagato dalla Beozia all'Attica.
L'indagine si è concentrata sulle persone responsabili della progettazione, costruzione, supervisione e corretta funzionalità di questa rete privata.
Nell'ambito della procedura di flagranza sono stati arrestati due cittadini greci. Il primo, in qualità di ingegnere elettrico, aveva firmato la progettazione e la supervisione dell'opera, mentre il secondo, in quanto appaltatore, aveva assunto la costruzione della rete di trasmissione dell'energia elettrica.
A loro carico è stato aperto un fascicolo per incendio con dolo eventuale, in forma di delitto. Nel fascicolo è incluso anche il proprietario della società delle turbine eoliche, ricercato nell'ambito della procedura di flagranza ma non rintracciato.
I due arrestati saranno condotti davanti alla competente autorità della Procura.
La Direzione per il contrasto dei reati di incendi dolosi continua l'indagine su questo caso, esaminando tutti gli elementi tecnici, le testimonianze e il materiale video, con l'obiettivo di chiarire completamente le condizioni di innesco e di propagazione dell'incendio, nonché di attribuire eventuali ulteriori responsabilità penali.