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Expo 2020 Dubai: alla scoperta della cucina africana con lo chef Alexander Smalls

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Expo 2020 Dubai: alla scoperta della cucina africana con lo chef Alexander Smalls
Diritti d'autore  euronews   -   Credit: Dubai
Di Euronews

All'Expo 2020 di Dubai i paesi di tutto il mondo mettono in mostra i loro piatti nazionali, dando ai visitatori l'opportunità di assaggiare cucine tradizionali in più di 200 punti di ristoro. Tra le cucine meno conosciute e più soprendenti c'è quella africana. Il continente comprende 54 paesi ed è ancora poco conosciuto al di fuori dei suoi confini per quanto riguarda i deliziosi piatti indigeni come il chapatti in stile ugandese ripieno di verdure al curry; il pollo baharat tunisino; la leggera e soffice injera etiope o il piccante pesce al pepe camerunese. Il pluripremiato chef Alexander Smalls vuole cambiare tutto questo.

Negli ultimi tre decenni il cantante d'opera diventato ristoratore ha intrapreso un lungo viaggio alla scoperta delle migliori ricette della diaspora africana in tutto il mondo. Oggi è possibile assaggiare tutti i suoi piatti preferiti in unico posto, l'Alkebulan, il primo spazio gastronomico tutto africano all'Expo di Dubai.

"Il cibo africano è tanto vario quanto i paesi e le comunità del continente, eppure è ancora sottorappresentato nel mondo - dice Smalls -. Portare un pezzo d'Africa all'Expo 2020 è un'opportunità per mostrare la ricca diversità che rende la cucina africana unica. Il cibo e la musica sono entrambi strumentali alla nostra cultura, e Alkebulan è un luogo che sposa le due cose, accogliendo i visitatori di tutto il mondo e immergendoli nei nostri sapori e tradizioni".

Uno dei piatti preferiti di Smalls, il riso fritto con coda di bue, rappresenta la storia e la diversità dei piatti africani. I fagioli verdi del Kenya e il cavolo verde sono mescolati con germogli di fagioli e conditi con aglio, salsa di soia bianca, olio di sesamo, spezie al curry e peperoncino rosso e poi uniti a due tipi di riso, bianco e nero, e alla coda di bue brasata.

"Questa, per me, è l'influenza afro-asiatica, che viene dagli schiavi che erano in Cina nel 1500 - dice Smalls -. Sono sempre entusiasta di fare il riso fritto con la coda di bue. Amo il riso fritto, è uno di quei piatti che fanno sentire bene".