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Creme solari, alcol e maglie del Mondiale: l'estate d'oro dei furti in Spagna

Furto in un supermercato
Furto in un supermercato Diritti d'autore  Checkpoint Systems
Diritti d'autore Checkpoint Systems
Di Lucia Blasco
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Estate sotto pressione per i negozi spagnoli: il 27% dei furti annuali avviene nei mesi estivi, con perdite stimate in 760,5 milioni di euro

L'aumento dei turisti e dell'attività commerciale nei mesi estivi renderà ancora una volta questo periodo uno dei più critici per il commercio al dettaglio spagnolo. Tra giugno e settembre si concentrerà il 27% dei furti che si registrano durante l'anno, per perdite economiche stimate in 760,5 milioni di euro, secondo il Barómetro del Hurto en la Distribución Comercial elaborato da Checkpoint Systems.

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Il rapporto stima un impatto economico di circa due milioni di euro al giorno durante la campagna estiva. Ricorda inoltre che la cosiddetta "perdita sconosciuta", che comprende furti, errori amministrativi e frodi da parte dei fornitori, equivale attualmente all'1,1% del fatturato delle aziende della distribuzione in Spagna.

Carlos Cruz, direttore commerciale di Checkpoint Systems in Spagna, assicura che **"**le grandi folle e l'elevato flusso di consumatori durante l'estate creano l'ambiente perfetto perché agiscano sia i delinquenti abituali sia le bande organizzate". Come spiega, questi gruppi "individuano rapidamente opportunità di affari e rubano prodotti di alto valore o di grande richiesta stagionale, per rivenderli poi nei mercati paralleli".

Creme solari, alcol e prodotti iberici tra gli articoli più rubati

Lo studio indica le creme solari come il prodotto più sottratto durante l'estate, seguito dalle bevande alcoliche, dai prodotti iberici, dagli affumicati e dagli oli. A questo si aggiunge, quest'anno, l'aumento dei furti di maglie delle nazionali e di figurine da collezione, in coincidenza con lo svolgimento del Mondiale di calcio.

La tipologia dei furti cambia anche a seconda della zona del Paese. Nel nord prevalgono le bevande alcoliche, i frutti di mare e gli insaccati; nelle zone interne spiccano le conserve, gli oli e le bevande alcoliche; mentre nel sud sono particolarmente frequenti i furti di creme e abbronzanti solari, bevande alcoliche e pesce fresco. In Levante, alle Baleari e alle Canarie risultano soprattutto colpiti i preservativi e le creme solari.

Più bande organizzate e maggiore violenza contro i dipendenti

Il barometro conclude che il 35% dei furti è commesso da bande organizzate, mentre il 51% è attribuito ad autori multirecidivi, cioè persone che compiono tre o più furti all'anno negli esercizi commerciali. Inoltre, quasi la metà di questi autori ha meno di 30 anni.

Il rapporto evidenzia anche un deterioramento della percezione di sicurezza nel settore. Il 65% delle imprese afferma che i furti esterni sono aumentati nell'ultimo anno e il 74% dichiara di aver riscontrato un incremento dell'aggressività verbale o fisica nei confronti del personale di negozio.

Secondo le statistiche del Ministero dell'Interno, nell'estate del 2025 sono stati registrati oltre 169.900 furti, pari al 26,8% del totale annuale. Sebbene la cifra rappresenti un lieve calo rispetto all'estate precedente, gli esperti ritengono che il fenomeno resti una delle principali sfide per il commercio, soprattutto nelle destinazioni turistiche e nelle aree costiere, dove le folle facilitano l'azione dei delinquenti.

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