La corte d’appello deciderà il 7 luglio se Marine Le Pen potrà correre alle presidenziali del 2027. In attesa del verdetto, la leader del Rassemblement National (RN) e il giovane presidente promettono di lavorare insieme, comunque vada
Se mai la giustizia le impedisse di candidarsi alle presidenziali, Marine Le Pen promette di sostenere "tutti i giorni", "con grande energia", "con grande convinzione e grande fiducia" il suo delfino Jordan Bardella.
Dal canto suo, il giovane presidente del Rassemblement National, 30 anni, le assicura il suo "pieno sostegno", la sua "totale amicizia", afferma di essersi "impegnato in politica per lei" e dice di sperare "di vederla eletta presidente della Repubblica tra pochi mesi".
I due si sono dichiarati un'amicizia indistruttibile in occasione di un "banchetto campestre" a Liévin, nel Pas-de-Calais.
Il partito aveva previsto di accogliere almeno 1 200 militanti, ma una parte dei posti è rimasta vuota.
Per Marine Le Pen e Jordan Bardella si trattava di spegnere le voci di dissensi all'interno del partito, dove alcuni sospettano divergenze tra i due leader.
Il programma non è stato al centro degli interventi. Marine Le Pen e Jordan Bardella hanno comunque lanciato qualche frecciata ai loro avversari nella corsa all'Eliseo.
Il tandem del RN accusa Jean-Luc Mélenchon di difendere una "politica razzialista" e definisce Gabriel Attal ed Édouard Philippe, i due ex primi ministri, dei "mini-Macron".