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Gruppo neonazista valutava attentato con granata contro il primo ministro

Gruppo terroristico neonazista ha pianificato un attentato con granata contro la casa del primo ministro portoghese
Cellula terroristica neonazista ha pianificato un attentato con granata contro la casa del primo ministro portoghese Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Joana Mourão Carvalho
Pubblicato il
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Smantellato nel 2025, il Movimento Armilar Lusitano è ora accusato dalla Procura di terrorismo, in un’inchiesta che rivela presunti piani per colpire il premier e altri obiettivi politici

La Procura ha incriminato, questo giovedì, alcuni membri del Movimento Armilar Lusitano, accusati di aver creato un gruppo terroristico neonazista, nel quale hanno preso in considerazione un attentato contro il primo ministro, Luís Montenegro, all’inizio del 2025. La notizia è stata anticipata dal Correio da Manhã.

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Il provvedimento di accusa, secondo lo stesso giornale, riferisce che uno dei membri del gruppo, Bruno Gonçalves, ex agente della PSP attualmente in custodia cautelare, è riuscito a ottenere l’indirizzo di Luís Montenegro "con numero civico e piano" attraverso il sistema della Polizia municipale di Lisbona e ha condiviso queste informazioni con altri membri del gruppo di estrema destra.

Secondo Expresso, il documento a cui Bruno Gonçalves ha avuto accesso indicava anche che l’edificio del primo ministro era sorvegliato in modo permanente dalla PSP, con tanto di identificazione di uno degli agenti responsabili.

"Sono riuscito a ottenere l’indirizzo di un certo attuale primo ministro, quello conosciuto come il Mostro Nero", avrebbe scritto nel gruppo. Dopo aver accantonato l’ipotesi di sequestro del primo ministro, i membri del gruppo hanno ritenuto che si dovesse "valutare di sparare una granata da 37 mm attraverso una finestra all’interno della casa di Luís Montenegro".

"Il sequestro è da dimenticare, ma una granata da 37 mm sparata dentro da una finestra non è fuori discussione", arrivò perfino a sostenere Bruno Gonçalves.

Oltre a Luís Montenegro, i membri del Movimento Armilar Lusitano "hanno catalogato e/o raccolto informazioni", afferma l’accusa, citata dal CM, su altre persone che erano viste come "minacce o bersagli". Nell’elenco figuravano nomi come Marcelo Rebelo de Sousa, Aníbal Cavaco Silva, António Costa, Marques Mendes, Francisco Pinto Balsemão, Carlos Moedas, Rui Tavares, Ricardo Sá Fernandes, Mariana Mortágua, Miguel Sousa Tavares, tra gli altri.

Secondo l’Observador, che ha avuto anch’esso accesso all’accusa, la Procura ha chiesto l’applicazione di misure coercitive, come l’obbligo di dichiarare identità e residenza, il divieto di lasciare il Paese o di contattare i testimoni, sostenendo che esiste un "pericolo di fuga accentuato come forma di sottrarsi al processo".

Il Movimento Armilar Lusitano è stato smantellato, a giugno dello scorso anno, dall’Unità nazionale antiterrorismo (UNCT) della Polizia giudiziaria, con l’arresto dei suoi principali leader, tra cui un agente della PSP in servizio presso la Polizia municipale di Lisbona.

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