Il festival più spaventoso del Portogallo si è chiuso con il Meliès d'Argent per il miglior lungometraggio europeo a un film danese ambientato nelle isole Faroe nel XIX secolo. Sono stati resi omaggi anche a Solveig Nordlund e Julie Corman.
Il MOTELX, in un'edizione a cifra tonda, la ventesima, ha spaventato i lisboeti con il meglio e il più variegato cinema horror prodotto a diverse latitudini e declinato in stili differenti. Si è congedato da un pubblico ormai fedele sabato sera consacrando un cortometraggio immaginativo sull'Estado Novo in Portogallo e due film nordici.
Il Premio MOTELX – Miglior cortometraggio horror portoghese 2026, il riconoscimento in denaro più importante per i corti nazionali e dotato di 5.000 euro, è stato attribuito a "A Hora do Chico!", di João Severo e Rafael Sá Carneiro. La giuria, composta da Fernando Vasquez (programmatore), José Santiago (giornalista e programmatore) e Sandra Henriques (giornalista e autrice), ha sottolineato l'"ambizione e maturità" dell'opera, "un viaggio inquietante in un passato di cui non si ha molta nostalgia che si confonde, nel modo migliore, con una realtà alternativa".
C'è stata anche una Menzione d'onore per "Consumido", di [carrozo], per "l'umorismo e la cura estetica, associati a un'economia narrativa che sovverte le figure del predatore e della preda".
Per quanto riguarda i premi Meliès d'Argent, che eleggono un lungometraggio e un cortometraggio di produzione europea che andranno a competere per il Meliès d'Or a Sitges, la scelta è caduta su "Mancave", del regista norvegese Fredrik S. Hana, nella competizione di corti, e su "No Rest for the Wicked", del danese Kasper Kalle, tra i lungometraggi. Il film è ambientato nelle isole Faroe nel XIX secolo e mostra paesaggi da togliere il fiato.
Il film "intreccia desiderio, religione, repressione, bellezza, amore e morte con una rara eleganza", come ha evidenziato la giuria composta da Isilda Sanches (giornalista e divulgatrice musicale), Leone Niel (regista) e Teresa Nicolau (direttrice culturale e cronista).
Le giurie hanno assegnato inoltre premi a "Hóspede", di Miguel Monteiro Rico (Premio MOTELX – Miglior sceneggiatura horror portoghese), a "Lexi" (Spagna), del regista portoghese Bruno Simões, nella sezione "Lobo Mau", dedicata al pubblico più giovane e alle famiglie, e a "Gunman", diretto e scritto dal cineasta argentino Cris Tapia Marchiori, vincitore del Premio del Pubblico.
Il festival ha reso omaggio alla regista luso-svedese Solveig Nordlund con il Premio Noémia Delgado, dedicato alle donne notevoli nel cinema horror, e a Julie Corman, vedova del regista e produttore statunitense Roger Corman, in occasione del centenario della sua nascita. Julie Corman è tornata al MOTELX per una masterclass, in gran parte dedicata alla lunga carriera del marito, dopo aver accompagnato Roger Corman quando fu ospite speciale nell'edizione del 2017.