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Ministro israeliano minaccia di revocare la cittadinanza ai registi di NAZA premiato a Venezia

Il ministro della Cultura israeliano minaccia di revocare la cittadinanza ai registi israeliani per il documentario su Gaza "NAZA", vincitore a Venezia
La ministra israeliana della Cultura minaccia di revocare la cittadinanza a registi israeliani per il documentario su Gaza 'NAZA', vincitore a Venezia Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di David Mouriquand
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Il ministro della Cultura israeliano ha chiesto di revocare la cittadinanza ai registi di 'NAZA' Yuval Abraham e Rachel Szor, il cui documentario sulle uccisioni di civili a Gaza ha vinto il Premio speciale della giuria a Venezia.

Uno dei film più discussi e celebrati di questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia è NAZA, il nuovo film dei registi israeliani di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor, e l’unico documentario selezionato nel concorso principale di quest’anno.

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Secondo la sinossi ufficiale, il film mostra "in dettaglio i sistemi alla base dell’uccisione di massa calcolata dei civili palestinesi a Gaza".

Il documentario, della durata di 80 minuti e dal contenuto altamente controverso, è stato girato in segreto di notte sui tetti di Tel Aviv durante l’attuale guerra a Gaza. Include interviste con 24 ufficiali dell’intelligence militare israeliana, soldati e informatori. Nel film discutono di come vengono scelti i bersagli palestinesi: da qui deriva il titolo dell’opera, un acronimo militare usato dalle Forze armate israeliane per indicare il numero di civili che si prevede verranno uccisi in un attacco aereo su Gaza. Significa "Nezek Agavi", ovvero danno collaterale.

Durante la cerimonia di premiazione di sabato, NAZA ha vinto il Premio Speciale della Giuria. Solo un giorno dopo, il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha annunciato che avrebbe "agito immediatamente per revocare la cittadinanza israeliana" alla coppia di registi, equiparando di fatto le critiche alle azioni di Israele all’antisemitismo.

Secondo una traduzione diffusa su X, Zohar ha definito NAZA "ripugnante" e il riconoscimento alla Mostra di Venezia "scioccante", aggiungendo: "Il disprezzo di sé che brucia nei creatori, disposti a danneggiare la loro patria solo per ricevere applausi dagli antisemiti di tutto il mondo, è inconcepibile e costituisce un tradimento dello Stato".

Ecco la traduzione della dichiarazione di Zohar: "La vittoria del vile film NZA [sic] al Festival di Venezia è scioccante. Il disprezzo di sé che brucia nei creatori, disposti a danneggiare la loro patria solo per ricevere applausi dagli antisemiti di tutto il mondo, è inconcepibile e costituisce un tradimento dello Stato. Questo è esattamente il motivo per cui ho promosso l’importante riforma nel settore del cinema, affinché i cittadini israeliani non debbano più pagare di tasca propria per i danni arrecati ai soldati dell’IDF e allo Stato di Israele. Come ministro della Cultura, agirò immediatamente per revocare la cittadinanza israeliana a questi spregevoli creatori per aver tradito lo Stato".

"Siete una vergogna e un imbarazzo per tutto il popolo di Israele. Andatevene!", ha aggiunto su X il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, esponente dell’estrema destra, Itamar Ben-Gvir. "Sono certo che i vostri amici, cioè i nostri nemici Hamas a Gaza, vi accoglieranno a braccia aperte".

Rachel Szor e Yuval Abraham per il film 'Naza' durante l'83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia - 10 settembre 2026
Rachel Szor e Yuval Abraham per il film 'Naza' durante l'83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia - 10 settembre 2026 AP Photo

NAZA ha ricevuto una clamorosa standing ovation di 25 minuti alla sua prima veneziana. In precedenza il record apparteneva alla regista tunisina Kaouther Ben Hania con il film ambientato a Gaza The Voice of Hind Rajab, che racconta la morte di una bambina di 6 anni, uccisa dal fuoco dell’esercito israeliano mentre cercava di fuggire da Gaza City insieme alla sua famiglia. Il film, presentato in anteprima lo scorso anno a Venezia e inserito tra i Migliori film del 2025 di Euronews Culture, aveva suscitato una standing ovation di 22 minuti.

Diversamente da Zohar e Ben-Gvir, alcuni hanno lodato NAZA e i suoi registi. L’ex parlamentare Yousef Jabareen, presidente del partito di sinistra Hadash, si è congratulato con i registi per il premio, ringraziandoli per aver denunciato "questi crimini orrendi e la brutale realtà a Gaza".

Inoltre, il quotidiano Haaretz ha scritto in un editoriale: "Proiettando il loro film alla Mostra del cinema di Venezia, Abraham e Szor cercano di costringere gli israeliani ad affrontare ciò che già sanno: che c’è una macchia nera sul modo in cui Israele conduce la guerra a Gaza, per usare un eufemismo".

Il precedente film di Yuval Abraham e Rachel Szor, No Other Land, è uscito nel 2024 e racconta le violenze dei coloni israeliani contro le comunità palestinesi in Cisgiordania. Ha vinto l’Oscar per il miglior documentario.

Hamas ha lanciato un attacco contro Israele il 7 ottobre 2023. Il ministero della Sanità di Gaza ha segnalato oltre 73.000 morti negli ultimi tre anni di bombardamenti israeliani. Organizzazioni come Amnesty International, Human Rights Watch e le Nazioni Unite hanno descritto le azioni di Israele come "genocidio". Lo stesso termine è utilizzato in un rapporto pubblicato a giugno da una commissione indipendente dell’ONU (fonte in inglese), secondo cui "le autorità e le forze di sicurezza israeliane hanno deliberatamente preso di mira i bambini palestinesi, provocando genocidio e crimini atroci nella Striscia di Gaza e crimini di guerra in Cisgiordania".

NAZA si basa su inchieste realizzate tra il 2023 e il 2025 e pubblicate dalla testata israelo-palestinese +972 Magazine, dal sito in ebraico Local Call e dal quotidiano The Guardian. Il documentario sarà proiettato in Spagna al San Sebastián International Film Festival il 23 settembre e poi al New York Film Festival il 26 settembre.

Al momento della stesura di questo articolo non è stata ancora annunciata una data ufficiale di uscita nelle sale, ma la società francese di distribuzione MK2 Films si occupa dei diritti di vendita internazionali.

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