Speranza, dopamina e il misterioso 'Perfecth': l'anteprima musicale d'autunno di Euronews Culture
Euronews Culture guarda agli ultimi quattro mesi del 2026 e seleziona gli album più attesi, quelli che non vorrete assolutamente perdervi.
Finora è stato un anno davvero solido per le uscite di nuovi album, con raffinatezze neo-souldi Jill Scott, hip-hop ipnoticodel trio irlandese Kneecap, pop da saltare sul letto di Olivia Rodrigo e Phoebe Bridgers che firma il miglior album della sua carriera finora – per citarne solo alcuni.
E il 2026 non è ancora finito...
Ora che vi abbiamo proposto la nostra grande anteprima dei film d'autunno, che mette in evidenza i titoli per cui vale la pena correre al cinema, è il momento di guardare al fitto calendario di uscite quando si parla di musica.
Abbiamo selezionato 15 dischi molto attesi che non vorrete perdervi prima della fine dell'anno.
Ezra Collective – Here Because Of Hope
Data di uscita: 18 settembre
Il quintetto britannico jazz-afrobeat-soul, vincitore di MOBO e Mercury Prize, dà seguito all'eccellente album del 2024 "Dance, No One’s Watching" con il loro attesissimo quarto LP. Dopo essere diventati la prima band jazz a vincere il premio Group of the Year ai Brit Awards lo scorso anno, gli Ezra Collective sperano di conquistare ancora una volta il loro pubblico con quello che definiscono "il disco più ambizioso e personale della loro carriera". Secondo il comunicato stampa, "Here Because Of Hope" è diviso in "tre movimenti spirituali e geografici", perché l'album vuole ripercorrere gli spostamenti delle persone nere tra continenti e decenni, "dalla musica dell'Africa ai ritmi dei Caraibi, fino a casa, nelle strade di Londra". Non vediamo l'ora.
Beck – Ride Lonesome
Data di uscita: 18 settembre
Dopo "Morning Phase", che nel 2015 ha vinto il Grammy come Album of the Year, la produzione di Beck è stata un po' deludente. "Colors" (2017) era un esercizio poco convincente, debitrice degli anni Ottanta, mentre "Hyperspace" (2019) funzionava come esperimento di synth-pop collaborativo ma non aveva la complessità dei suoi lavori passati. Speriamo che quest'anno vada meglio... Abbiamo già avuto la compilation a tema San Valentino "Everybody’s Gotta Learn Sometime" – deliziosa – e il suo quindicesimo album in studio, "Ride Lonesome", sta per uscire. I singoli già pubblicati – la country "Ride Lonesome" e la delicata "Disappearing Act" – hanno la malinconia di "Sea Change" e "Morning Phase". Se aggiungiamo il fatto che Nigel Godrich è tornato al mixer, potrebbe essere un vero ritorno in forma.
Tove Lo – Estrus
Data di uscita: 18 settembre
La popstar svedese Tove Lo ha spiegato che il titolo del suo sesto album rimanda a un animale in calore. "È caos emotivo primordiale e contraddittorio. È la mia mente e il mio corpo che vogliono cose diverse, che vogliono tutto", ha detto l'interprete di "Talking Body", aggiungendo: "In questo album non ci sono buoni consigli... solo un sacco di emozioni, nessuna soluzione". Quest'ultima frase è anche il titolo del brano di apertura di "Estrus", seguito dal singolo principale "I’m Your Girl Right?" (fonte in inglese), un brano dance travolgente che speriamo passi in forte rotazione nei club di tutto il mondo. Non vediamo l'ora di ascoltare il resto: la capacità di Tove Lo di sfornare un pezzo euforico e sensuale dopo l'altro continua a impressionare. E a restare inspiegabilmente sottovalutata.
Agnes Obel - The Meaning Of Flowers
Data di uscita: 18 settembre
Sono molti gli album in uscita il 18... Ma quello che ci entusiasma di più è il quinto lavoro di Agnes Obel, "The Meaning Of Flowers" – il primo dal 2020. Qui a Euronews Culture siamo fan della cantautrice danese da tempo, tanto da includere il suo album del 2016 "Citizen Of Glass" nella nostra lista dei migliori album europei del XXI secolo. Il suo chamber-pop immersivo non manca mai di catturare, e a giudicare dal nuovo singolo stratificato "Laymelli", ci aspetta un'esperienza atmosferica notevole con questo ultimo lavoro, a quanto pare ispirato ai temi della maternità e della metamorfosi, oltre che alle idee delle filosofe Hannah Arendt ed Emanuele Coccia. Ascoltate "Laymelli" (fonte in inglese) e provate a dirci che non siete già ipnotizzati.
M83 – I Wrote You A Letter
Data di uscita: 25 settembre
Sarà questo l'anno in cui i francesi M83 ricorderanno alla scena electro che hanno ancora molto da dire? Ce lo auguriamo... Il decimo album in studio di Anthony Gonzalez arriva dopo una serie di uscite deludenti, tra cui l'eloquente "Junk" (2016), l'anonimo "DSVII" (2019) e "Fantasy" (2023), che aggiustava un po' la rotta ma senza entusiasmare. Non è esagerato dire che gli M83 non pubblicano un disco davvero energizzante dai tempi di "Hurry Up, We’re Dreaming" (2011) e molti fan rimpiangono ancora i fasti dei primi anni 2000, con i trionfi consecutivi di "Dead Cities, Red Seas & Lost Ghosts" e "Before The Dawn Heals Us". Incrociamo le dita perché la lettera del titolo porti buone notizie.
Soft Cell – Danceteria
Data di uscita: 25 settembre
Lo storico duo synth-pop britannico Soft Cell sta per pubblicare il suo canto del cigno, dopo la morte del co-fondatore Dave Ball lo scorso anno. Il sesto e ultimo album in studio della band, "Danceteria", è stato completato prima della sua scomparsa e si spera sarà un tributo all'altezza. "Non ci potranno essere altre registrazioni dei Soft Cell senza Dave, non sarebbe possibile", ha dichiarato il cantante Marc Almond. "La triste realtà è che Dave Ball era metà dei Soft Cell e, a parte il live, non posso scrivere canzoni dei Soft Cell senza di lui". Alla luce del titolo e dei singoli già pubblicati, è lecito aspettarsi un album che convochi lo spirito della scena club newyorkese degli anni Ottanta, un po' come l'ultimo disco di Madonna.
The Avalanches – No Bad Memories
Data di uscita: 16 ottobre
I fan dei geni del plunderphonics The Avalanches hanno dovuto aspettare ben 16 anni dopo il seminale "Since I Left You" per avere un seguito all'altezza. "Wildflower" (2016) è stato un ritorno giocoso e benvenuto, ma non ha toccato le stesse corde vincenti; e non vi si può biasimare se vi è sfuggito che sia arrivato anche un terzo album, visto che il pur sottovalutato "We Will Always Love You" del 2020 non ha fatto troppo rumore. Presentato come "un'ode ambivalente al richiamo nostalgico dei jingle pubblicitari, dei suoni di avvio proprietari e dei loghi audio da tempo dimenticati", il quarto album della band australiana potrebbe rimediare a questa ingiustizia. Tra gli ospiti figurano Karen O, Jamie xx, Jessy Lanza e Nikki Nair e la tracklist arriva alla bellezza di 31 brani. Insomma, fanno sul serio.
Eels – Cookie Happened
Data di uscita: 16 ottobre
Da più di un decennio, con la regolarità di un orologio, ogni due anni arriva un nuovo album degli Eels. E, come per alcuni degli artisti già citati in questa lista, anche Mark Oliver "E" Everett ha bisogno di un vero rilancio, perché l'ultimo periodo non è stato dei migliori. "The Deconstruction" (2018) non reggeva il confronto con i vertici della discografia precedente; "Earth To Dora" (2020) era fin troppo familiare per risultare stimolante; "Extreme Witchcraft" (2022) è stato un lavoro piuttosto fiacco e "Eels Time!" (2024) è passata quasi inosservata. Facciamo il tifo per E, perché negli anni ci ha regalato alcune tra le gemme narrative più belle, e "Cookie Happened" potrebbe davvero segnare un ritorno ai fasti del passato. Un primo punto a favore: tra le influenze dichiarate dell'album c'è il personaggio di Sesame Street Cookie Monster. Inoltre, la copertina è un concentrato di divertimento.
Rachel Chinouriri – I Think I Spoke Too Soon
Data di uscita: 16 ottobre
La cantautrice inglese Rachel Chinouriri dà seguito al suo esordio alt-indie pop acclamato dalla critica, "What A Devastating Turn Of Events" (2024), con "I Think I Spoke Too Soon". In questo secondo lavoro compaiono collaboratrici come Mary Weitz e Lucy Dacus, e il primo estratto, "One Song Away From Crying" (fonte in inglese), fa pensare a un allontanamento dalle chitarre a favore di un maggior uso dei synth. Il brano racconta quel momento fin troppo familiare in pista, quando "non sei mai stato così in forma" ma "non ti sei mai sentito peggio". Per ora suona alla grande, e vale la pena ricordare che Chinouriri è attualmente in tour in Europa, con date a settembre a Dublino, Londra, Bruxelles, Parigi e Berlino. Se riuscite a procurarvi un biglietto, consideratevi davvero fortunati.
Fontaines D.C. – Dopamine Chamber
Data di uscita: 16 ottobre
Il 16 ottobre sarà una giornata affollatissima di nuove uscite... e questo è di gran lunga quello che attendiamo di più. Ogni album dei Fontaines D.C. ha segnato passi da gigante nella scrittura e nell'evoluzione del suono. Sono in costante ascesa fin dal debutto del 2019, "Dogrel", e "Romance" del 2024 è sembrata una vera consacrazione. Nulla fa pensare che gli eroi indie irlandesi non continueranno la loro striscia vincente con il quinto LP, "Dopamine Chamber", che dovrebbe consolidare ancora una volta il loro status di band più costantemente entusiasmante in circolazione. Hanno già presentato dal vivo i nuovi brani "Marianne" e "Six Shot Morning". Spoiler: sono entrambi brillanti, con sonorità alla Depeche Mode e un forte gusto synth noir. Speriamo che il resto della tracklist stimoli il sistema della ricompensa allo stesso modo.
Editors – Surface, Echo & Sound
Data di uscita: 30 ottobre
Con un titolo che ricorda da vicino quello dei Foo Fighters, "Echoes, Silence, Patience & Grace", l'ottavo album in studio degli Editors potrebbe segnalare un ritorno a un suono più grezzo e rock. Dopo il deludente esperimento new wave / indietronica di "EBM" nel 2022, la band sembra voler tornare a un approccio più naturale alla scrittura e alla registrazione, guardando ai primi anni. Musica per le nostre orecchie, e i fan saranno senza dubbio felici se "Surface, Echo & Sound" richiamerà il suono della loro prima sequenza di album praticamente senza sbavature: "The Back Room", "An End Has A Start" e "In This Light And On This Evening" fecero degli Editors una delle rare band britanniche a sfuggire alla temuta stagione dell'Indie Landfill degli anni 2000.
Queens of the Stone Age – Perfecth
Data di uscita: 30 ottobre
"Nulla in questo mondo è perfetto, ma tutto sembra essere 'perfecth'", sostiene il frontman dei Queens of the Stone Age, Josh Homme. "E quel titolo fa ridere quando sei in un gruppo, ma non è così divertente quando sei da solo". Anticipato dai brani "Easy Street" e "Insignificant Other", il nono album in studio dei QOTSA si annuncia come un'opera rock in nove tracce che affronta "famiglia, amici e altre persone, significative e insignificanti". Per ora sembra una deviazione rispetto al suono più pesante della band: la ballata acustica "Easy Street" mantiene l'umorismo tipico del gruppo ma mostra un lato molto più dolce, mentre "Insignificant Other" ha un groove sporco ma è lontanissima dalle mazzate dei passati fasti di "Songs For The Deaf" e "...Like Clockwork".
La Roux - Old Flames
Data di uscita: 6 novembre
Non esce un nuovo lavoro del progetto synth-pop britannico guidato dalla cantante Elly Jackson dal 2020. Quel terzo album, "Supervision", era un seguito frustrante rispetto al debutto in classifica "La Roux" (2009) e a "Trouble In Paradise" (2014). L'interprete di "In For The Kill" e "Bulletproof" spera ora di stupire di nuovo i fan con un album in cui affronta il crollo di una relazione e i temi dell'amore proibito e della solitudine legata alla dipendenza. Il primo assaggio, il tormentone venato di R&B "Cabin Fever" (fonte in inglese), è eccellente e ci sono tutte le premesse perché il prossimo LP di La Roux sia la sorpresa pop di fine anno che aspettavamo.
Los Bitchos – Los Bitchos & Friends Vol. 1
Data di uscita: 13 novembre
Il gruppo strumentale pan-continentale Los Bitchos ci ha già regalato due album stellari ("Let The Festivities Begin" e "Talkie Talkie"), che le hanno portate ad aprire i concerti di vari artisti come Belle & Sebastian, King Gizzard & The Lizard Wizard, Parquet Courts e Wet Leg. Ora il trio formato dalla chitarrista Serra Petale, dalla bassista Josefine Jonsson e dalla batterista Nic Crawshaw proseguirà la sua miscela, acclamata dalla critica, di cumbia, rock-pop e ritmi latinoamericani nel terzo progetto di lunga durata. Ma c'è una novità: accoglieranno collaboratori vocali. Colpo di scena! (Anche se il titolo lo lasciava intuire.) Per una band che non ha mai considerato le voci una necessità, questa nuova direzione potrebbe aggiungere una dimensione inedita al loro lavoro, con Ambrose Kenny-Smith dei King Gizzard, Adrian Quesada dei Black Pumas e Kit Sebastian che presteranno le loro voci. Novembre sembra lontanissimo, visto quanto promettente appare tutto questo...
Labi Siffre – Unfinished Business
Data di uscita: da definire
Come abbiamo sottolineato nella nostra selezione degli album più sottovalutati di sempre, c'è un rinnovato interesse per la musica di Labi Siffre, soprattutto perché alcuni suoi brani sono apparsi in film come The Holdovers e Sentimental Value. Mentre l'album del poeta e musicista folk britannico del 1972, "Crying Laughing Loving Lying", viene riconosciuto sempre più come il capolavoro che è, il 2026 ha portato una notizia sorprendente: l'artista ottantenne torna con un nuovo album dal titolo quanto mai azzeccato, "Unfinished Business". Sarà il suo primo LP in 28 anni e abbiamo già avuto un assaggio con la splendida ballata per pianoforte "Far Away" (fonte in inglese). Un ritorno da non perdere, e aspettiamo (piuttosto impazienti) una data di uscita. Nel frattempo riascolteremo "Crying Laughing Loving Lying" e il suo ultimo lavoro pubblicato finora, la raccolta di poesia spoken word del 1998 "Monument", che merita ugualmente il vostro tempo.
Ecco fatto. Quali album aspettate di più? Per notizie e recensioni musicali sempre aggiornate, andate alla sezione Musica di Euronews Culture e non perdetevi le nostre scelte per i migliori album del 2026... finora.