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Guillermo del Toro: niente IA nel restauro del film Il labirinto del fauno

Guillermo del Toro: "Assolutamente nessuna maledetta IA" nella riedizione di "Il labirinto del fauno"
Guillermo del Toro: "Assolutamente niente maledetta IA" nella riedizione di "Il labirinto del fauno" Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di David Mouriquand
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"Stiamo difendendo la bellezza e il potere redentore dell’arte", ha dichiarato il celebre regista, il cui film "Il labirinto del fauno", restaurato senza AI, tornerà al cinema a ottobre.

Nel 2006 il regista messicano Guillermo del Toro ha portato in sala quella che è probabilmente la sua opera più riuscita: El laberinto del fauno (Pan's Labyrinth).

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Questa fiaba poetica e inquietante, ambientata nella Spagna franchista, è stata acclamata dalla critica: ha vinto tre Oscar, il BAFTA per il miglior film in lingua non inglese e ha sbancato i premi Goya con ben sette riconoscimenti.

Ora del Toro ha confermato che una versione restaurata di Pan's Labyrinth tornerà al cinema a ottobre per celebrare il 20º anniversario del film.

Il celebre regista ha dato la notizia nel fine settimana al San Diego Comic-Con, sottolineando anche che il restauro del film è stato realizzato a mano e senza ricorrere all'IA.

Del Toro, che in passato aveva dichiarato che tutto ciò che l'IA è in grado di creare sono "salvaschermi semi convincenti", ha spiegato di aver convertito il film in 3D manualmente.

"Ovviamente ho detto: 'Assolutamente niente, ma proprio niente, maledetta IA'", ha raccontato, tra gli applausi del pubblico.

"Quello che stiamo proteggendo è la bellezza e il potere salvifico dell'arte. Non si tratta di chi ottiene il lavoro. Stiamo proteggendo una linea di continuità artistica. Se tagliamo fuori una generazione dalla possibilità di imparare il proprio mestiere, stiamo recidendo il resto della storia di quel linguaggio espressivo. Per cosa?"

Ha aggiunto di aver scelto di prendersi il tempo necessario per la conversione, spiegando: "Devi investirci del tempo. Devi curare ogni elemento a mano. Un essere umano ha deciso la profondità".

Guillermo del Toro partecipa a un panel su "Pan's Labyrinth" durante il Comic-Con International
Guillermo del Toro partecipa a un panel su "Pan's Labyrinth" durante il Comic-Con International AP Photo

Non è certo la prima volta che del Toro si scaglia contro questa tecnologia controversa e i suoi effetti nocivi.

Lo scorso anno, al Lumière Film Festival, dove ha presentato Frankenstein, ha denunciato l'uso dell'IA nel cinema, affermando: "Viviamo in tempi pericolosi, tempi in cui ci vergogniamo delle nostre emozioni, in cui ci dicono che l'arte non è importante e che possiamo fare arte con una fottuta app..."

"Quando ci derubano dell'arte e delle emozioni, ci spingono verso l'estetica del fascismo", ha aggiunto, prima di dire, a proposito di Frankenstein: "In questo film tutte le scenografie sono reali, le decorazioni sono a misura d'uomo, ci sono miniature create con estrema cura... È un'opera, fatta da esseri umani per esseri umani. È un film che serve a ricordarci che l'arte non è solo necessaria, è urgente. E l'IA può andare a farsi fottere!"

Il regista aveva già dichiarato, al Festival del film d'animazione di Annecy 2023: "Quando le persone dicono di avere paura dell'IA, rispondo: non abbiate paura di nessuna intelligenza; abbiate paura della stupidità. Ogni intelligenza è artificiale. La stupidità è naturale. Completamente, al 100 per cento naturale, organica. Abbiate paura della stabilità. Quella è il vero nemico".

Il 20º anniversario di Pan's Labyrinth arriverà per la prima volta nelle sale in 3D e HDR il 9 ottobre 2026.

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