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BAFTA 2026: One Battle After Another conquista 6 premi, Sinners e Frankenstein ne vincono 3

Da sinistra: Andy Jurgensen, Leonardo DiCaprio, Teyana Taylor e Paul Thomas Anderson ai 79esimi British Academy Film Awards, a Londra, 22 feb 2026
Da sinistra: Andy Jurgensen, Leonardo DiCaprio, Teyana Taylor e Paul Thomas Anderson ai 79esimi British Academy Film Awards, Londra, 22 febbraio 2026 Diritti d'autore  AP Photo/Alastair Grant/Invision
Diritti d'autore AP Photo/Alastair Grant/Invision
Di Tokunbo Salako Agenzie: AP
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il grande favorito ai BAFTA, 'One Battle After Another', ha vinto sei premi, tra cui miglior film e miglior regia, mentre l'epopea vampiresca in costume 'Sinners' e l'horror gotico 'Frankenstein' hanno ottenuto tre riconoscimenti ciascuno.

One Battle After Another, il nostro film preferito del 2025, ha conquistato sei dei premi principali ai British Academy Film Awards.

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Il dinamico thriller politico di Paul Thomas Anderson, incentrato su un gruppo di rivoluzionari in conflitto con lo Stato e con se stessi, ha vinto i premi per miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio e miglior attore non protagonista per Sean Penn.

«È tutto molto travolgente e meraviglioso», ha detto Anderson ritirando il premio per la regia. Ha reso omaggio al suo storico aiuto regista, Adam Somner, morto di cancro nel novembre 2024, poche settimane dopo l’inizio delle riprese.

«Nel film citiamo una frase di Nina Simone: “So cos’è la libertà: è non avere paura”», ha aggiunto il regista. «Continuiamo a creare senza paura. Mi sembra una buona idea».

Paul Thomas Anderson con i premi per la miglior regia, la miglior fotografia e la miglior sceneggiatura non originale per
Paul Thomas Anderson con i premi per la miglior regia, la miglior fotografia e la miglior sceneggiatura non originale per AP Photo/Alastair Grant

Dopo aver già conquistato i massimi riconoscimenti ai Golden Globes di quest’anno, l’epopea di Anderson consolida ulteriormente il suo status di favorita per un trionfo agli Oscar del 15 marzo. Il film arriva alla cerimonia con 13 nomination, anche se Sinners ne totalizza un record di 16.

Ryan Coogler con il premio per la miglior sceneggiatura originale per
Ryan Coogler con il premio per la miglior sceneggiatura originale per AP Photo/Alastair Grant/Invision

Coogler si è portato a casa i premi per la miglior sceneggiatura originale e la miglior colonna sonora, mentre Wunmi Mosaku ha vinto come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione dell’erborista e guaritrice Annie.

L’attrice britannico-nigeriana ha raccontato che nel ruolo ha ritrovato «una parte delle mie speranze, del mio potere ancestrale e del mio legame con le origini, parti che pensavo di aver perso o di aver cercato di soffocare da immigrata che cerca di integrarsi».

Wunmi Mosaku posa con il premio come miglior attrice non protagonista per
Wunmi Mosaku posa con il premio come miglior attrice non protagonista per AP Photo/Alastair Grant/Invision

A sorpresa, Robert Aramayo ha vinto come miglior attore protagonista per la sua interpretazione in I Swear, un dramma indipendente britannico ispirato a una storia vera su un attivista per le persone con la sindrome di Tourette.

Robert Aramayo con il premio EE Rising Star e il premio come miglior attore protagonista per
Robert Aramayo con il premio EE Rising Star e il premio come miglior attore protagonista per AP Photo/Alastair Grant

L’attore britannico 33enne è apparso sbalordito e ha definito la vittoria su Ethan Hawke, Michael B. Jordan, Leonardo DiCaprio e Timothée Chalamet «assolutamente folle». Il dramma sul tennistavolo Marty Supreme è invece rimasto a mani vuote.

«Non riesco assolutamente a crederci», ha detto. «Tutti in questa categoria mi lasciano senza parole».

Molto meno sorprendente è stato il premio come miglior attrice protagonista assegnato a Jessie Buckley per il ruolo della madre in lutto Agnes Hathaway, moglie di William Shakespeare, in Hamnet.

È anche entrata nella storia come la prima interprete irlandese a vincere il premio come miglior attrice protagonista ai BAFTA.

Jessie Buckley con il premio come miglior attrice protagonista per
Jessie Buckley con il premio come miglior attrice protagonista per AP Photo/Alastair Grant/Invision

Il tema dell’immigrazione è stato evocato anche da Akinola Davies Jr., che ha dedicato il suo BAFTA per il miglior esordio straordinario ai genitori immigrati che «hanno sacrificato tutto» per il futuro dei figli.

Il regista ha vinto con My Father's Shadow, un dramma di formazione ambientato durante la crisi elettorale nigeriana del 1993 che segue due fratelli alle prese con Lagos e con il loro padre problematico.

Il film ha fatto storia anche a Cannes lo scorso anno, come primo titolo nigeriano selezionato per il prestigioso festival.

«Rappresentare la Nigeria per me è un vero motivo d’orgoglio», ha raccontato Davies Jr. a Euronews Culture. «Sono estremamente orgoglioso di essere nigeriano, orgoglioso di essere africano in generale, e credo che le nostre storie siano incredibilmente universali».

Da sinistra: Wale Davies, Akinola Davies Jr. ed Ethan Hawke con il premio per il miglior esordio di uno sceneggiatore, regista o produttore britannico per
Da sinistra: Wale Davies, Akinola Davies Jr. ed Ethan Hawke con il premio per il miglior esordio di uno sceneggiatore, regista o produttore britannico per AP Photo/Alastair Grant/Invision

C’è stato ulteriore successo anche per il dramma familiare disfunzionale di Joachim Trier, Sentimental Value, che ha ottenuto il premio per il miglior film in lingua non inglese.

Lo scorso mese ha fatto incetta di riconoscimenti agli European Film Awards, portando a casa sei premi, tra cui miglior film europeo, miglior regia e miglior attore e attrice.

Da sinistra: Andrea Berentsen Ottmar, Joachim Trier, Maria Ekerhovd e Renate Reinsve con il premio per il miglior film in lingua non inglese per
Da sinistra: Andrea Berentsen Ottmar, Joachim Trier, Maria Ekerhovd e Renate Reinsve con il premio per il miglior film in lingua non inglese per AP Photo/Alastair Grant/Invision

Nella nostra recensione di Sentimental Value abbiamo scritto: «Nonostante un epilogo prevedibile, che avrete intuito già alla fine del primo atto, Sentimental Value riesce a comporsi come una matura ode al fare del proprio meglio e a come, in alcuni casi, vita e arte possano convergere per creare qualcosa di più grande».

Leggi qui la recensione completa.

BAFTA 2026: tutti i vincitori

Miglior regia

Bugonia – Yorgos Lanthimos

Hamnet – Chloé Zhao

Marty Supreme – Josh Safdie

One Battle After Another – Paul Thomas Anderson – VINCITORE

Sentimental Value – Joachim Trier

Sinners – Ryan Coogler

Miglior attore protagonista

Robert Aramayo – I Swear – VINCITORE

Timothée Chalamet – Marty Supreme

Leonardo DiCaprio – One Battle After Another

Ethan Hawke – Blue Moon

Michael B Jordan – Sinners

Jesse Plemons – Bugonia

Miglior attrice protagonista

Jessie Buckley – Hamnet – VINCITORE

Rose Byrne – If I Had Legs I’d Kick You

Kate Hudson – Song Sung Blue

Chase Infiniti – One Battle After Another

Renate Reinsve – Sentimental Value

Emma Stone – Bugonia

Miglior film

Hamnet

Marty Supreme

One Battle After Another – VINCITORE

Sentimental Value

Sinners

Miglior film britannico

28 Years Later

The Ballad of Wallis Island

Bridget Jones: Mad About the Boy

Die My Love

H Is for Hawk

Hamnet – VINCITORE

I Swear

Mr Burton

Pillion

Steve

Miglior sceneggiatura originale

I Swear – Kirk Jones

Marty Supreme – Ronald Bronstein, Josh Safdie

The Secret Agent – Kleber Mendonça Filho

Sentimental Value – Eskil Vogt, Joachim Trier

Sinners – Ryan Coogler – VINCITORE

Miglior sceneggiatura non originale

The Ballad of Wallis Island – Tom Basden, Tim Key

Bugonia – Will Tracy

Hamnet – Chloé Zhao, Maggie O’Farrell

One Battle After Another – Paul Thomas Anderson – VINCITORE

Pillion – Harry Lighton

Migliori effetti speciali visivi

Avatar: Fire and Ash – VINCITORE

F1 Frankenstein

How to Train Your Dragon

The Lost Bus

Miglior attrice non protagonista

Odessa A’zion – Marty Supreme

Inga Ibsdotter Lilleaas – Sentimental Value

Wunmi Mosaku – Sinners – VINCITORE

Carey Mulligan – The Ballad of Wallis Island

Teyana Taylor – One Battle After Another

Emily Watson – Hamnet

Miglior attore non protagonista

Benicio del Toro – One Battle After Another

Jacob Elordi – Frankenstein

Paul Mescal – Hamnet

Peter Mullan – I Swear

Sean Penn – One Battle After Another – VINCITORE

Stellan Skarsgård – Sentimental Value

Miglior film in lingua non inglese

It Was Just an Accident

The Secret Agent

Sentimental Value – VINCITORE

Sirāt

The Voice of Hind Rajab

Miglior film per ragazzi e famiglie

Arco

Boong – VINCITORE

Lilo & Stitch

Zootropolis 2

Migliore scenografia

Frankenstein – VINCITORE

Hamnet

Marty Supreme

One Battle After Another

Sinners

Miglior trucco e acconciatura

Frankenstein – VINCITORE

Hamnet

Marty Supreme

Sinners

Wicked: For Good

Premio EE Rising Star (votato dal pubblico)

Robert Aramayo – VINCITORE

Miles Caton

Chase Infiniti

Archie Madekwe

Posy Sterling

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