La sentenza è il primo caso di contenzioso per licenziamento legato all'introduzione dell'Intelligenza artificiale. In occasione della celebrazione del Primo maggio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato la necessità di promuovere l'occupazione femminile e giovanile
Alla vigilia del Primo maggio, giornata in cui si celebra la Festa del lavoro, torna al centro dell'attenzione una delle sfide più attuali e dibattute: il complicato rapporto tra mondo del lavoro e Intelligenza artificiale. In particolare, la sentenza del Tribunale del lavoro di Genova ha disposto giovedì il reintegro della lavoratrice licenziata insieme ad altri tre colleghi a gennaio 2025 perché "sostituita dall'Intelligenza artificiale".
Secondo quanto stabilito dalla sentenza, si tratta di un "licenziamento illegittimo" in quanto "non rispetta l'obbligo di repêchage" che impone a ogni datore di lavoro di verificare, prima di un licenziamento per motivi economici od organizzativi, se il dipendente possa essere ricollocato all'interno dell'azienda, anche con altri compiti e con un numero minore di ore.
Si tratta del primo caso in Italia in cui i giudici sono stati chiamati a esprimersi a proposito di un licenziamento legato all'Intelligenza artificiale, come hanno suggerito i sindacati che hanno appoggiato la causa.
La donna, impiegata nella sede genovese della multinazionale danese della logistica Maersk, aveva deciso di fare causa all'azienda in seguito al licenziamento motivato da un piano di riorganizzazione interna. Gli altri dipendenti, invece, accettarono la buonuscita economica proposta loro come risarcimento.
La sentenza reintegra la lavoratrice con il diritto a essere risarcita per i mesi in cui è rimasta scoperta dallo stipendio.
Mattarella: "Colmare divario di genere nel lavoro"
"Un Paese forte, in cui vige l'eguaglianza dei cittadini, vive di coesione sociale. La coesione sociale richiede che il lavoro e la tutela dei lavoratori siano effettive, contro ogni illegalità e sfruttamento che rappresentano una minaccia alla convivenza stessa. Le parti sociali - sindacati, imprese, associazioni - sono chiamate a contribuirvi con i loro valori. Il dialogo sociale non deve mai interrompersi", ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa del Lavoro del 1° maggio.
Il capo dello Stato si è recato a Pontedera per una visita privata allo stabilimento Piaggio, che celebra quest'anno gli 80 anni della Vespa. Insieme a lui, erano presenti anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Pontedera Matteo Franconi e la ministra del Lavoro Elvira Calderone.
Durante la visita, Mattarella ha incontrato anche sindacati, lavoratori e studenti e nel suo discorso ha messo in evidenza quali sono le sfide odierne del mondo del lavoro.
"Oggi siamo a confronto con la sfida dell'intelligenza artificiale. Credo si possa applicare una riflessione di Carlo Cattaneo che, nel cuore della rivoluzione industriale di quel tempo, nel 1845, nel suo Industria e morale affermava che le rivelazioni della scienza si vanno collegando per molteplici fila alle fatiche dell'officina, elevandole ad alta dignità", ha dichiarato il presidente della Repubblica, aggiungendo che "fu la cultura politecnica a unire umanesimo e scienza, con la persona al centro di questi processi. É oggi una nuova frontiera con cui dobbiamo misurarci, nella riaffermazione dei valori che ispirano la nostra comunità".
Il capo dello Stato ha rivolto particolare attenzione alle lavoratrici e ai giovani, che rappresentano le categorie che si trovano ad affrontare ancora le maggiori difficoltà nel mondo del lavoro. "Potremmo intendere i punti maggiormente critici del nostro mercato del lavoro come potenzialità ancora inespresse, come riserve a cui attingere velocemente per dare nuovo impulso alla società e all’economia italiana", ha sostenuto.
"L'occupazione femminile in Italia è cresciuta negli ultimi anni, raggiungendo tassi che per noi costituiscono un primato. Tuttavia resta consistente il gap da colmare rispetto alla media europea. Il divario di genere, che emerge non soltanto dai tassi di occupazione ma anche dalla disparità che perdura nelle retribuzioni e nelle carriere, va colmato con un complesso di interventi e attenzioni", ha affermato Mattarella.
"L’altro punto critico da intendere come 'riserva' di potenziale sviluppo è il lavoro dei giovani. L’età di ingresso nel mercato del lavoro è ancora troppo alta", ha dichiarato, sottolineando la necessità di favorire e promuovere l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
"Nella nostra società i giovani sono poco ascoltati. C’è una scarsa attenzione alla loro maturazione e alla loro indipendenza. Sono numerosi i giovani ben istruiti che lasciano il nostro Paese per lavorare all’estero. Nell’interesse del Paese, questa tendenza va invertita", ha aggiunto Mattarella.