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Big Tech e ambientalisti USA trattano nuove regole per i data center e l’impatto dell’AI

ARCHIVIO - I data center di Meta sono in funzione il 5 settembre 2026, vicino a Social Circle, Georgia. (Foto AP/Mike Stewart, archivio)
ARCHIVIO - I data center di Meta operano il 5 settembre 2026, vicino a Social Circle, Georgia. (Foto AP/Mike Stewart, archivio) -  Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
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Di Greta Ruffino & AFP
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Mentre l'intelligenza artificiale aumenta la domanda di data center, grandi aziende tecnologiche collaborano con gruppi ambientalisti per rispondere ai timori sul loro impatto nelle comunità degli Stati Uniti.

Le principali aziende tecnologiche e i gruppi ambientalisti stanno lavorando insieme per sviluppare linee guida nazionali per i data center, secondo un documento consultato giovedì dall’agenzia di stampa francese AFP.

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Il gruppo, chiamato "Responsible Data Center Collaborative", comprende Google, Meta, Microsoft, Oracle, Amazon, Nvidia e Anthropic, oltre a organizzazioni ambientaliste come il Natural Resources Defense Council (NRDC), il World Wildlife Fund (WWF) e il Sierra Club.

I colloqui arrivano mentre in tutta Europa cresce anche l’opposizione all’espansione dei data center. Più di 100 organizzazioni in 15 Paesi europei stanno organizzando proteste il 6 e 7 novembre, chiedendo di fermare i nuovi progetti su larga scala finché non saranno introdotte regole più chiare.

I membri hanno iniziato a riunirsi a settembre e intendono proseguire i colloqui fino a febbraio 2027. Secondo il documento, le discussioni sono sostenute dalla Rockefeller Foundation e dalla sua organizzazione affiliata, Invest in Our Future.

Il gruppo punta a concordare linee guida che riguardino consumo di energia, infrastrutture, risorse idriche, coinvolgimento delle comunità, benefici economici, trasparenza e responsabilità, oltre alle modalità con cui queste misure dovranno essere applicate.

Con la partecipazione di aziende tecnologiche e gruppi ambientalisti, il documento stabilisce regole per le discussioni, invitando i membri a "verificare le proprie ipotesi ponendo domande di chiarimento" e a "concentrarsi sui problemi, non sulle persone".

Gli incontri seguiranno inoltre le "regole di Chatham House", il che significa che "le conversazioni restano nella stanza e ciò che si apprende esce (senza attribuzione)".

ARCHIVIO - Manifestanti contro i data center protestano al Campidoglio dello Stato della Pennsylvania, 6 ottobre 2026, a Harrisburg, Pennsylvania. (AP Photo/Marc Levy, archivio)
ARCHIVIO - Manifestanti contro i data center protestano al Campidoglio dello Stato della Pennsylvania, 6 ottobre 2026, a Harrisburg, Pennsylvania. (AP Photo/Marc Levy, archivio) AP Photo

Quali sono le principali preoccupazioni riguardo ai data center?

I data center sono essenziali per lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale e delle tecnologie collegate, ma la loro rapida espansione ha alimentato le preoccupazioni dell’opinione pubblica.

Secondo un rapporto del 2026 dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), il consumo globale di elettricità da parte dei data center è aumentato del 17% nel 2025 e dovrebbe quasi raddoppiare entro il 2030, passando da 485 a 950 terawattora (TWh), in parte a causa della crescente domanda di IA.

La crescente domanda di elettricità sta mettendo sotto pressione le reti elettriche, sollevando interrogativi sulla capacità delle infrastrutture energetiche esistenti di tenere il passo con la rapida espansione dell’IA.

Le nuove centrali elettriche hanno fatto aumentare le bollette, mentre i data center generano anche inquinamento acustico. I loro sistemi di raffreddamento possono utilizzare grandi quantità di acqua municipale e la nebbia che fuoriesce dalle torri di raffreddamento può trasportare batteri nocivi.

Per evitare che i costi dell’elettricità aumentino per i residenti, alcuni data center di più recente costruzione producono autonomamente la propria energia, spesso utilizzando centrali a gas rumorose e inquinanti.

Negli Stati Uniti, le crescenti preoccupazioni per l’impatto ambientale dei data center e per l’aumento delle bollette elettriche hanno alimentato proteste in diverse comunità.

Durante le elezioni di metà mandato di martedì negli Stati Uniti, gli elettori in decine di città avrebbero approvato restrizioni o divieti totali dei data center, evidenziando un’opposizione crescente al boom dell’IA che attraversa le diverse linee politiche.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

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