Il presidente argentino Javier Milei torna ad attaccare Pedro Sánchez, definendolo "ladro corrotto" e "dittatore". Le dichiarazioni, arrivate dopo una controversa visita a Madrid prima delle elezioni spagnole, hanno scatenato la dura reazione del governo e del PSOE
Il presidente argentino Javier Milei è tornato ad attaccare il premier spagnolo Pedro Sánchez, che ha definito un "ladro corrotto" venerdì durante il suo intervento alla cena annuale della Fundación Faro.
Le sue dichiarazioni arrivano a pochi giorni da una controversa visita a Madrid, durante la pre-campagna elettorale spagnola, nel corso della quale aveva già lanciato dure critiche contro il leader socialista.
"Spagna! La politica del rimpiazzo di quel ladro corrotto di Pedro Sánchez. Riguardo a quel suo slogan "se fare questo o quello è una cosa da sinistra, allora io sono di sinistra", avrebbe dovuto aggiungere: 'Se essere un mascalzone, un ladro, è una cosa da sinistra, allora io sono di sinistra'. Sarebbe stato perfetto", ha dichiarato Milei.
"L'Europa ha scelto la strada peggiore possibile. Si è rifiutata di riformare i propri sistemi pensionistici, ha scelto di non avere figli e - per colmare la lacuna - ha aperto le proprie frontiere senza alcun controllo".
"Di conseguenza, sta ora mettendo a rischio la continuità della propria cultura, accogliendo immigrati che ne detestano i valori", ha aggiunto..
Un nuovo attacco a due giorni di distanza
Questo nuovo attacco verbale arriva appena due giorni dopo che mercoledì Milei ha definito Sánchez "dittatore impresentabile" durante la sua visita a Madrid, e ha chiesto di cacciare i socialisti "a calci" dal potere.
Il viaggio ha provocato la reazione del governo spagnolo, che ha condannato le dichiarazioni di Milei giudicandole una "ingerenza esterna" e ha denunciato i suoi "attacchi e insulti" in pre‑campagna per le elezioni generali previste per il 29 novembre.
In un video pubblicato su X, Sánchez ha risposto allora a Milei rivendicado le proprie posizioni politiche di fronte all’uso spregiativo del termine 'zurdo' da parte del presidente argentino.
"Se aumentare le pensioni, alzare il salario minimo o difendere il diritto all’aborto è essere zurdo, allora io sono zurdo", ha dichiarato.
"Sì, sono zurdo, e ne vado fiero".
Il PSOE ha inoltre esposto un grande striscione nella sede del partito in Calle Ferraz a Madrid con il messaggio "Los zurdos y las zurdas te dan la bienvenida a España". ("I 'sinistri' vi danno il benvenuto in Spagna", ndr)
Durante il suo soggiorno a Madrid, Milei ha avuto anche una videochiamata con il leader di Vox, Santiago Abascal, che ha appoggiato le sue critiche a Sánchez.
Il presidente argentino ha inoltre incontrato la presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, in una riunione di circa due ore a porte chiuse per affrontare questioni politiche spagnole, argentine e internazionali.