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Tensioni Spagna-Argentina, nuovi attacchi di Milei a Sánchez: "Ladro corrotto"

Il presidente dell'Argentina, Javier Milei, pronuncia un discorso a Parigi, giovedì 1 ottobre 2026. (Foto AP/Teresa Suarez)
Il presidente dell'Argentina, Javier Milei, pronuncia un discorso a Parigi, giovedì 1 ottobre 2026. (Foto AP/Teresa Suarez) -  Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
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Di Christina Thykjaer
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Il presidente argentino Javier Milei torna ad attaccare Pedro Sánchez, definendolo "ladro corrotto" e "dittatore". Le dichiarazioni, arrivate dopo una controversa visita a Madrid prima delle elezioni spagnole, hanno scatenato la dura reazione del governo e del PSOE

Il presidente argentino Javier Milei è tornato ad attaccare il premier spagnolo Pedro Sánchez, che ha definito un "ladro corrotto" venerdì durante il suo intervento alla cena annuale della Fundación Faro.

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Le sue dichiarazioni arrivano a pochi giorni da una controversa visita a Madrid, durante la pre-campagna elettorale spagnola, nel corso della quale aveva già lanciato dure critiche contro il leader socialista.

"Spagna! La politica del rimpiazzo di quel ladro corrotto di Pedro Sánchez. Riguardo a quel suo slogan "se fare questo o quello è una cosa da sinistra, allora io sono di sinistra", avrebbe dovuto aggiungere: 'Se essere un mascalzone, un ladro, è una cosa da sinistra, allora io sono di sinistra'. Sarebbe stato perfetto", ha dichiarato Milei.

"L'Europa ha scelto la strada peggiore possibile. Si è rifiutata di riformare i propri sistemi pensionistici, ha scelto di non avere figli e - per colmare la lacuna - ha aperto le proprie frontiere senza alcun controllo".

"Di conseguenza, sta ora mettendo a rischio la continuità della propria cultura, accogliendo immigrati che ne detestano i valori", ha aggiunto..

Un nuovo attacco a due giorni di distanza

Questo nuovo attacco verbale arriva appena due giorni dopo che mercoledì Milei ha definito Sánchez "dittatore impresentabile" durante la sua visita a Madrid, e ha chiesto di cacciare i socialisti "a calci" dal potere.

Il viaggio ha provocato la reazione del governo spagnolo, che ha condannato le dichiarazioni di Milei giudicandole una "ingerenza esterna" e ha denunciato i suoi "attacchi e insulti" in pre‑campagna per le elezioni generali previste per il 29 novembre.

In un video pubblicato su X, Sánchez ha risposto allora a Milei rivendicado le proprie posizioni politiche di fronte all’uso spregiativo del termine 'zurdo' da parte del presidente argentino.

"Se aumentare le pensioni, alzare il salario minimo o difendere il diritto all’aborto è essere zurdo, allora io sono zurdo", ha dichiarato.

"Sì, sono zurdo, e ne vado fiero".

Il PSOE ha inoltre esposto un grande striscione nella sede del partito in Calle Ferraz a Madrid con il messaggio "Los zurdos y las zurdas te dan la bienvenida a España". ("I 'sinistri' vi danno il benvenuto in Spagna", ndr)

Durante il suo soggiorno a Madrid, Milei ha avuto anche una videochiamata con il leader di Vox, Santiago Abascal, che ha appoggiato le sue critiche a Sánchez.

Il presidente argentino ha inoltre incontrato la presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, in una riunione di circa due ore a porte chiuse per affrontare questioni politiche spagnole, argentine e internazionali.

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