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Leonor e i premiati ai Princesa de Asturias rivendicano la speranza contro i "tempi più oscuri"

I sovrani presiedono i Premi Principessa delle Asturie insieme alle loro figlie.
I sovrani presiedono i Premi Principessa delle Asturie insieme alle figlie. -  Diritti d'autore  Casa de Su Majestad el Rey
Diritti d'autore Casa de Su Majestad el Rey
Di Javier Iniguez De Onzono
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
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L'erede ha citato Paul Valéry attraverso un personaggio dello Studio Ghibli (“Il vento si leva, bisogna tentare di vivere!”) per chiudere un discorso molto politico, incentrato sulla lotta contro la disaffezione contemporanea, leitmotiv condiviso da diversi premiati.

"And they saw nothing / No future at all / Yet I was free". "Non vedevano niente, nessun futuro, eppure io ero libera".

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In un esercizio di quella poesia orale rivoluzionaria con cui aveva iniziato il suo percorso artistico, la poeta Patti Smith ha colto alla perfezione lo spirito dei discorsi della quarantaseiesima edizione dei Premi Princesa de Asturias cantando "Wing". Nel brano, in cui compare la Spagna che venerdì le ha conferito il premio al Teatro Campoamor di Oviedo, si ironizza sulla falsa idea che gli esseri umani possano sopravvivere gli uni senza gli altri e si rivendica, al tempo stesso, la libertà personale.

Non è stata l’unica premiata (anche se è stata di gran lunga la più applaudita dal pubblico, un affetto che in questi giorni si è visto per le strade di Oviedo) a ricordare l’importanza della collettività insieme alla difesa della propria individualità, di fronte a questo secondo quarto di secolo incerto nel quale ci stiamo inoltrando come specie.

Patti Smith, cantante e Premio Princesa de Asturias delle Arti.
Patti Smith, cantante e Premio Princesa de Asturias delle Arti. María Muñoz Morillo / Euronews en español

La presidente della Fundación Princesa de Asturias ha scelto di aprire la cerimonia di consegna dei premi citando Meryl Streep, una delle premiate più ricordate degli ultimi anni per l’entusiasmo mostrato quando si è vista circondata dai suonatori di cornamusa asturiani: la cerimonia viene rivendicata come "l’eco delle voci di molti dei nostri eroi del XX secolo e di questo nostro giovane secolo".

Christine Koch è riuscita a smontare molti luoghi comuni sugli ingegneri, pronunciando un intervento ben costruito e pensato per entrare subito in sintonia con la sala ("La prima volta che sono stata in Spagna ho pianto apertamente in mezzo alla strada"). La scelta dell’astronauta come vincitrice del premio per la Concordia ha voluto richiamare la necessità di cercare la concordia in "una specie capace di unirsi reciprocamente", connessa dalla "ricerca di affetto".

Christina Koch, astronauta insignita del Premio Princesa de Asturias per la Concordia.
Christina Koch, astronauta insignita del Premio Princesa de Asturias per la Concordia. María Muñoz Morillo / Euronews en español

Cresciuto in una casa in cui il padre era un convinto sostenitore del 'Brexit', il britannico Timothy Garton Ash ha strappato uno dei pochi applausi spontanei della serata quando ha indicato la Gran Bretagna, non una ma due volte, come parte indivisibile del Vecchio Continente.

Non è stato l’unico gesto politico di questo europeista convinto: in una decisa difesa delle libertà conquistate grazie al mondo accademico, al giornalismo e al diritto, Garton Ash ha citato esplicitamente la Corte penale internazionale, presa di mira senza mezzi termini dall’amministrazione Trump e i cui giudici sono stati sanzionati dagli Stati Uniti.

Nel caso ci fosse ancora qualche spagnolo che non avesse colto la novità, Leonor de Borbón ha voluto chiarire il suo passaggio dalle Forze armate agli studi universitari di Scienze politiche con un intervento punteggiato di tecnicismi diplomatici ('realpolitik') e riferimenti politici per appassionati di politica (citazioni dal rapporto Draghi, il banchiere di culto del Quartiere europeo) durante la quarantaseiesima edizione dei Premi Princesa de Asturias.

Immagine di tutti i premiati ai Premi Princesa de Asturias 2026
Immagine di tutti i premiati ai Premi Princesa de Asturias 2026 María Muñoz Morillo / Euronews en español

"Nessuna IA potrà replicare l’emozione che suscita la sua opera", ha detto la principessa riferendosi al vincitore del premio per le Lettere, Julian Barnes. È stato lui ad aprire la serie di interventi con un omaggio a uno dei pittori iberici più universali: "Quando guardi Velázquez ti rendi conto che è già stato detto tutto; la maggior parte degli scrittori e degli artisti ha avuto, prima o poi, intuizioni istruttive quanto le sue". Rosalía lo ha riassunto ancora meglio qualche anno fa: "Está todo inventao".

Felipe VI è stato ancora più esplicito della figlia sulla IA. "Viviamo in un mondo in cui l’Intelligenza artificiale, per la sua efficacia e immediatezza, a volte ci sembra più affidabile di quella umana. I nostri premiati smontano questa impressione: i loro risultati, vissuti e lavorati fin nel profondo, dimostrano che solo con impegno e costanza il talento può trasformare il proprio potenziale in realtà tangibili e durature".

Il Re ha fatto anche riferimento alle future elezioni generali spagnole. "In una società matura come la nostra, anche l’esercizio della democrazia richiede tempo. Non si esaurisce in consultazioni come quelle che vivremo presto, in cui i cittadini avranno, ancora una volta, l’altissima responsabilità di definire l’orientamento politico del nostro Paese".

Con queste parole ha inviato un messaggio alla cittadinanza e ai suoi rappresentanti politici. "La democrazia richiede un impegno quotidiano, civico ed esigente, una cura delle sue forme e delle sue istituzioni, per continuare a garantire la nostra convivenza e dar luce a quella ricerca del bene comune che consideri ed equilibri, nel miglior modo possibile, i legittimi interessi di tutti i cittadini", ha affermato Felipe VI.

Nella parte finale della cerimonia, l’erede al trono ha scelto di citare una delle frasi più toccanti del Premio de Comunicación y Humanidades, assegnato allo Studio Ghibli rappresentato dal suo presidente, Kenichi Yoda. Il protagonista di uno dei suoi film, citando Paul Valéry, proclama con entusiasmo: "Il vento si alza, bisogna cercare di vivere!". Sia lei sia i premiati sembrano condividere lo stesso sguardo sullo spirito dell’epoca che sta arrivando e il medesimo slancio nell’affrontarla.

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