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Grecia ed Egitto discutono l'estensione dell'accordo sulla zona economica esclusiva

I ministri degli Esteri di Grecia ed Egitto durante un precedente incontro
I ministri degli Esteri di Grecia ed Egitto durante un precedente incontro -  Diritti d'autore  AP Photo
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Di Konstantinos Tsellos Agenzie: ΑΠΕ ΜΠΕ
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Immediata risposta diplomatica alla ratifica del memorandum turco-libico: Giorgos Gerapetritis ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il suo omologo egiziano, Badr Abdelatty

I ministri degli Esteri di Grecia ed Egitto hanno deciso di proseguire le consultazioni per l'estensione dell'accordo tra i due Paesi sulla delimitazione della Zona economica esclusiva, sullo sfondo degli sviluppi legati al memorandum turco-libico.

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Giovedì Giorgos Gerapetritis ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il suo omologo egiziano, Badr Abdelatty. Le discussioni si sono concentrate sul partenariato strategico tra Grecia ed Egitto e sulle evoluzioni nel Mediterraneo orientale.

Secondo un post del ministero greco degli Esteri su X "i due ministri hanno respinto in modo categorico la ratifica, da parte della Camera dei Rappresentanti della Libia, del Memorandum Turchia-Libia del 2019 sulla delimitazione delle zone marittime, sottolineando l'importanza del diritto internazionale, compresa l'Unclos".

Parallelamente, si riferisce, i due ministri hanno concordato di proseguire le consultazioni con l'obiettivo di estendere il campo di applicazione geografico dell'Accordo del 2020 sulla delimitazione della Zee, in piena conformità con il diritto internazionale e con l'Unclos.

In una sua dichiarazione, il capo della diplomazia egiziana afferma: "Ho discusso con il ministro degli Esteri greco delle relazioni strategiche e degli sviluppi in Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale, e abbiamo concordato di proseguire le consultazioni sulla delimitazione dei confini marittimi in conformità con il diritto internazionale e con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare".

Obiettivo delle nuove consultazioni è ampliare il campo di applicazione geografico del primo accordo parziale di delimitazione della Zee, firmato da Grecia ed Egitto nell'agosto 2020. Si punta a coprire le restanti zone marittime verso il Mediterraneo orientale (nell'area a sud di Kastellorizo) e l'iniziativa è considerata una risposta diplomatica immediata alla recente ratifica del memorandum turco-libico, ritenuto illegale, da parte della Camera dei Rappresentanti della Libia.

Il memorandum turco-libico è un accordo bilaterale sulla delimitazione delle zone marittime (Zee) firmato inizialmente nel novembre 2019 tra la Turchia e l'allora Governo di Accordo Nazionale (Gna) della Libia. La Camera dei Rappresentanti della Libia orientale lo aveva finora respinto.

L'accordo tenta di tracciare confini marittimi tra Turchia e Libia nel Mediterraneo orientale, ignorando completamente l'esistenza e i diritti sovrani delle isole greche, in particolare Creta, Rodi, Karpathos e Kastellorizo.

Atene considera il memorandum illegale, nullo e geograficamente illogico, poiché viola apertamente il diritto del mare (Unclos).

Unione europea, Egitto e Cipro hanno condannato l'accordo, sottolineando che viola i diritti sovrani di Stati terzi e non produce effetti giuridici.

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