Dopo le violenze del fine settimana, la Francia introduce coprifuochi mirati a Parigi, Lione e altre città. Il governo annuncia nuovi controlli e aiuti ai commercianti
Coprifuoco notturno e divieti di manifestazione in diverse città francesi dopo le violenze scoppiate nel fine settimana durante le proteste. Nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre, le restrizioni hanno interessato alcune aree di Parigi, Lione, Nizza e diverse località del Nord della Francia, tra cui Lille e Douai.
Nella capitale, il coprifuoco era in vigore dalle 23 alle 6 del mattino in place de la République e nella zona del quartiere di Les Halles. A Lione, nel centro-est del Paese, le autorità hanno imposto misure analoghe in alcune aree della città, accompagnate da divieti di manifestazione in diversi quartieri.
Il prefetto del Rodano, Étienne Guyot, ha vietato cortei, sfilate, assembramenti e raduni di protesta negli spazi pubblici, oltre alla circolazione e alla presenza delle persone nelle aree interessate dalle ordinanze.
Nei giorni precedenti, il rappresentante dello Stato aveva denunciato a Lione violenze di un'"entità inedita". Durante gli scontri, i rivoltosi hanno incendiato l'ufficio del turismo in place Bellecour e danneggiato numerosi negozi.
Il sindaco ecologista di Lione, Grégory Doucet, ha distinto i manifestanti pacifici dai gruppi responsabili delle violenze, accusando "radicali molto più violenti e aggressivi che hanno invaso lo spazio pubblico".
Oltre 3.000 negozi vandalizzati, il governo prepara nuovi coprifuochi
Le misure sono state sollecitate lunedì dal primo ministro francese Sébastien Lecornu, che ha chiesto ai prefetti di introdurre coprifuochi circoscritti alle zone più colpite dai disordini. L'obiettivo è contenere nuove violenze senza estendere le restrizioni all'intero territorio urbano.
Martedì mattina, in un messaggio pubblicato su X, Lecornu ha rivendicato l'efficacia dei provvedimenti: "I coprifuochi mirati hanno contribuito alla calma di questa notte".
Il capo del governo ha annunciato che saranno introdotte nuove restrizioni anche nella serata di martedì, dove necessario. Le decisioni saranno prese dai prefetti in coordinamento con i sindaci, sulla base della situazione nelle singole città.
Secondo i dati diffusi dal governo, durante le rivolte sono stati vandalizzati oltre 3.000 esercizi commerciali. Un bilancio che ha spinto l'esecutivo ad affiancare alle misure di ordine pubblico interventi per sostenere le attività economiche danneggiate.
Sicurezza e social network, Lecornu convoca riunioni d'urgenza
Lecornu ha riconosciuto che la gestione della sicurezza durante le manifestazioni ha presentato alcune criticità. "Come in tutte le operazioni difficili, ci sono cose che si riescono a fare e cose che vanno male", ha dichiarato lunedì.
Per martedì il primo ministro ha convocato una serie di riunioni d'urgenza, a partire da un confronto con i rappresentanti delle principali piattaforme di social network. Il governo intende affrontare anche il ruolo dei social nella mobilitazione e nella diffusione dei contenuti legati ai disordini.
Il ministro dell'Interno, Laurent Nuñez, ha sottolineato la necessità di migliorare la capacità delle autorità di anticipare le proteste e la loro evoluzione. "Occorre ovviamente essere più efficaci nell'anticipare la mobilitazione così come si manifesta", ha dichiarato lunedì all'emittente France Inter.
Sul fronte economico, il ministro dell'Economia Roland Lescure ha promesso misure di sostegno per commercianti e artigiani colpiti, con l'obiettivo di consentire una rapida ripresa delle attività.
Prime condanne a Parigi, Tolosa e Bobigny
Intanto, la risposta giudiziaria è già iniziata. Lunedì si sono svolte le prime udienze per direttissima a Parigi, Tolosa e Bobigny, comune della periferia nord-orientale della capitale. Diverse persone sono state condannate a pene detentive o a lavori di pubblica utilità.
Nuove udienze sono previste martedì per esaminare i casi relativi ai fatti più gravi. Il governo punta così a combinare il rafforzamento dei controlli sul territorio con procedimenti giudiziari rapidi e interventi a sostegno delle attività commerciali colpite.