Loader
Seguiteci
Pubblicità

UE sblocca fondi all'Ungheria: via i limiti su 4,2 miliardi

Il primo ministro ungherese Peter Magyar parla con i giornalisti nella sede dell'UE a Bruxelles, venerdì 29 maggio 2026. (Foto AP/Virginia Mayo)
Il primo ministro ungherese Peter Magyar parla ai media alla sede dell'UE a Bruxelles, venerdì 29 maggio 2026. (Foto AP/Virginia Mayo) -  Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Sandor Zsiros
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Il Consiglio dell’UE ha revocato il meccanismo di condizionalità del 2022 imposto all’Ungheria per i rischi di corruzione, sbloccando 4,2 miliardi di euro e ripristinando l’accesso a Erasmus+ e Horizon Europe

Il Consiglio dell’Unione europea ha deciso di porre fine al meccanismo di condizionalità imposto all’Ungheria per contrastare i rischi di corruzione e tutelare lo stato di diritto. La decisione apre la strada allo sblocco di 4,2 miliardi di euro e al ritorno di Budapest nei programmi europei di scambio universitario Erasmus+ e di ricerca Horizon Europe.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

La misura era stata introdotta nel 2022, durante il governo dell’ex primo ministro Viktor Orbán, per subordinare l’accesso ai finanziamenti europei al rispetto dello stato di diritto. I timori legati alla corruzione e all’indipendenza delle istituzioni avevano portato al congelamento di una parte consistente delle risorse destinate al Paese.

Il nuovo governo di Péter Magyar e le riforme anticorruzione

La decisione arriva dopo la schiacciante vittoria elettorale del partito di centrodestra Tisza, guidato da Péter Magyar. Il nuovo governo ha adottato una serie di misure per rafforzare la trasparenza e contrastare la corruzione, con l’obiettivo di soddisfare le condizioni poste da Bruxelles per accedere ai fondi.

Magyar ha inoltre raggiunto un accordo con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per lo sblocco complessivo di 16,4 miliardi di euro, subordinato all'attuazione di riforme e alla presentazione di piani di investimento. Le risorse erano state congelate durante il governo Orbán per le preoccupazioni europee sul rispetto dello stato di diritto e sulla gestione dei fondi pubblici.

"Oggi si apre un nuovo capitolo. Per l'Ungheria e per l'Europa", ha scritto von der Leyen sui social media.

Erasmus+ e Horizon Europe, cosa cambia per Budapest

La fine del meccanismo di condizionalità consente all'Ungheria di rientrare nel programma Erasmus+, che finanzia la mobilità di studenti e universitari, e in Horizon Europe, il principale programma dell'Ue per la ricerca e l'innovazione.

Restano tuttavia da valutare altre richieste finanziarie di Budapest. Il governo ungherese ha chiesto 10 miliardi di euro nell'ambito dei fondi europei per la ripresa post-pandemica, mentre altri 2,2 miliardi sono legati a interventi per migliorare la libertà accademica.

Alla fine di agosto, l'Ungheria aveva dichiarato di aver soddisfatto tutte le condizioni necessarie per accedere ai finanziamenti. La Commissione europea sta ora verificando il rispetto dei requisiti. In caso di valutazione positiva e dopo l'approvazione prevista in autunno, Budapest potrebbe ottenere l'accesso alle risorse entro la fine dell'anno.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Vertice C8 e accordo sul petrolio: i fragili rapporti tra Ungheria e Ucraina

Francia, Greta Thunberg si unisce alle proteste degli studenti a Parigi

Giorgetti: “La manovra sarà decisa una volta approvata la clausola di salvaguardia”