A Parigi, Filosa illustra la strategia di Stellantis tra alleanze con i costruttori cinesi, nuove piattaforme globali e investimenti nelle batterie europee
La capacità produttiva in eccesso, soprattutto in Europa, è una delle sfide più urgenti per Stellantis. Il gruppo automobilistico non intende chiudere stabilimenti e punta a sfruttare gli impianti disponibili attraverso partnership con i costruttori cinesi Leapmotor e Dongfeng. È la strategia illustrata dall'amministratore delegato Antonio Filosa al Paris Automotive Summit, nell'ambito delSalone dell'Auto di Parigi.
"Abbiamo un eccesso di capacità produttiva, soprattutto in Europa, ma non vogliamo chiudere stabilimenti", ha dichiarato il manager, spiegando che la soluzione individuata si basa sulla condivisione della capacità industriale. L'obiettivo è utilizzare gli impianti esistenti in funzione della domanda, senza introdurre nei siti del gruppo prodotti in concorrenza diretta con gli altri marchi Stellantis.
Stellantis punta sulle partnership con i costruttori cinesi
La collaborazione con Leapmotor, ha spiegato Filosa, consente di combinare competenze tecnologiche, capacità industriale e accesso ai mercati. Una parte della produzione potrebbe essere localizzata in Europa, per servire i clienti europei in modo più efficiente e ampliare l'offerta di veicoli elettrici a prezzi accessibili.
Il modello di collaborazione riguarda anche altri operatori cinesi e partner in mercati come l'India. Stellantis punta a integrare le tecnologie dei partner con la propria esperienza industriale, la rete commerciale e la conoscenza dei consumatori, accelerando lo sviluppo dei nuovi modelli e migliorando l'utilizzo degli impianti.
La rete di distribuzione europea rappresenta un ulteriore elemento di vantaggio: consente di portare sul mercato prodotti competitivi sfruttando infrastrutture commerciali già consolidate.
Più gigafactory per le batterie in Europa
La transizione elettrica richiederà nuovi investimenti anche nella produzione di batterie. Stellantis dispone già di gigafactory europee realizzate con due partner, ma secondo Filosa sarà necessario svilupparne altre per sostenere la domanda e rispettare i requisiti legati al Made in Europe.
Il manager ha sottolineato che l'industria deve poter contare su tempi adeguati per realizzare gli investimenti necessari. La capacità produttiva europea di batterie resta quindi uno dei nodi da affrontare per rafforzare la competitività del settore automobilistico.
La piattaforma Stla One debutta con Peugeot
Sul fronte industriale e tecnologico, Stellantis prepara il debutto della nuova piattaforma globale Stla One, che sarà utilizzata inizialmente da Peugeot in Francia e successivamente estesa agli altri marchi del gruppo in Europa e in Nord America.
Il progetto rientra nel piano Fastlane 2030, che prevede investimenti complessivi per 60 miliardi di euro. Di questi, il 40 per cento sarà destinato a tecnologie trasversali e condivise tra i diversi marchi e mercati.
La stessa logica sarà applicata ai motori, con lo sviluppo di famiglie comuni di propulsori utilizzabili in più regioni. L'obiettivo è ridurre le duplicazioni, sfruttare le economie di scala e concentrare una parte consistente degli investimenti su soluzioni comuni, lasciando il restante 60 per cento alle esigenze specifiche dei singoli marchi.
Norme sulle emissioni e Made in Europe, Filosa chiede un accordo rapido
Filosa ha infine sollecitato un'intesa rapida sulla revisione delle regole europee sulle emissioni di CO2 e sulle misure per sostenere il Made in Europe. Secondo l'amministratore delegato, l'industria automobilistica condivide già gran parte degli obiettivi, ma è necessario superare le divergenze residue.
"Siamo tutti d'accordo sul 90 per cento delle questioni", ha affermato, insistendo sull'urgenza di approvare le nuove regole. Il confronto coinvolge anche le iniziative diplomatiche di Francia e Germania e gli incontri con costruttori e fornitori promossi dal presidente francese Emmanuel Macron.
Nei giorni precedenti, Stellantis aveva anticipato sei dei nove concept car in programma al Salone dell’Auto di Parigi durante l’evento The Night Before. I prototipi, firmati Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, FIAT, Opel e Peugeot, mostrano come il gruppo intenda rilanciare i propri marchi puntando su design, innovazione e nuove soluzioni di mobilità. L’anteprima si inserisce nel piano strategico FaSTLAne 2030, presentato a maggio dall’amministratore delegato Antonio Filosa, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo dei modelli e rafforzare la competitività del gruppo.