l Pontefice mantiene gli impegni in Vaticano mentre si attende una data ufficiale per l’operazione. Nessun cambiamento, per ora, al programma della visita in Perù, Uruguay e Argentina
Papa Leone XIV potrebbe essere ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma già tra martedì e mercoledì, in vista dell’intervento chirurgico per rimuovere un nodulo al polmone. È l’ipotesi che circola in ambienti vaticani, anche se la data del ricovero non è stata ancora ufficializzata.
L’annuncio è arrivato domenica 11 ottobre, al termine dell’Angelus in piazza San Pietro. Leone XIV, 71 anni, ha spiegato che il nodulo è stato individuato in una fase iniziale e che, su indicazione dei medici, ha deciso di procedere con l’intervento per rimuoverlo.
"Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera", ha detto il Papa ai fedeli.
Il Papa prosegue le attività, ricovero nei prossimi giorni
La Sala stampa della Santa Sede ha precisato che il nodulo è emerso da controlli di routine e che il Pontefice prosegue regolarmente le sue attività. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulla natura della lesione né sulla tecnica chirurgica prevista.
Il decorso postoperatorio potrebbe richiedere circa una settimana di ricovero. La durata effettiva della degenza dipenderà dalle condizioni cliniche e dall’andamento della ripresa.
Per il momento, non risultano cambiamenti nel programma del viaggio apostolico in Sudamerica, previsto dal 6 al 17 novembre con tappe in Perù, Uruguay e Argentina. La Conferenza episcopale uruguaiana ha confermato che i preparativi proseguono regolarmente, accompagnati dalla preghiera per la salute del Pontefice.
Nodulo polmonare, cosa significa: parla l’oncologo
La scoperta di un nodulo al polmone non equivale necessariamente a una diagnosi di tumore. A sottolinearlo è Marcello Tiseo, direttore dell’Oncologia medica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma e docente all’Università di Parma, che ha commentato la notizia all’Adnkronos Salute senza entrare nel merito del caso clinico del Papa, che dichiara di non conoscere.
"Nella grande maggioranza dei casi, tuttavia, si tratta di noduli benigni: circa il 95% non è di natura tumorale", spiega l'oncologo, riferendosi ai noduli che potrebbero essere individuati attraverso uno screening rivolto alle persone a rischio.
La necessità di intervenire chirurgicamente viene valutata sulla base delle caratteristiche del nodulo e degli accertamenti diagnostici. Se una lesione risultasse sospetta, i medici stabilirebbero il percorso più appropriato.
Tiseo sottolinea inoltre che, qualora si trattasse di una formazione tumorale individuata in fase iniziale, le prospettive di guarigione potrebbero essere molto favorevoli. Nel caso di Leone XIV, tuttavia, non sono disponibili informazioni che consentano di stabilire la natura del nodulo.
La vicinanza, dal Perù all’Ucraina
Dopo l’annuncio del Pontefice sono arrivati messaggi di sostegno da diverse comunità cattoliche e rappresentanti istituzionali.
A Chiclayo, in Perù, città in cui Prevost ha svolto il suo ministero come missionario e vescovo, è prevista una messa per la sua pronta guarigione. La celebrazione sarà presieduta dal vescovo Edinson Edgardo Farfán Córdova. La Conferenza episcopale peruviana ha affidato la salute del Papa al Signore dei Miracoli, l’immagine di Cristo crocifisso particolarmente venerata nel Paese durante il mese di ottobre, invitando i fedeli a unirsi nella preghiera.
Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha augurato a Leone XIV una pronta guarigione, esprimendo gratitudine per i suoi appelli alla pace. Lo riferisce l’ambasciata ucraina presso la Santa Sede.
Il Papa non si ferma
Intanto, in Vaticano prosegue l’attività del Pontefice, mentre si attende una comunicazione ufficiale sulla data del ricovero e sui tempi dell’intervento.
Fitto il programma di impegni nella mattinata di oggi, lunedì 12 ottobre. Il Pontefice ha ricevuto in udienza diversi prelati, tra cui l’arcivescovo di Tokyo e presidente di Caritas Internationalis, Tarcisio Isao Kikuchi, e l’arcivescovo Timothy Broglio, ordinario militare per gli Stati Uniti, oltre ad altri rappresentanti della Chiesa. In agenda anche l’incontro con i soci del Circolo San Pietro. ll Pontefice li ha ringraziati per quanto fanno per i poveri di Roma: "Contribuite a formare il volto bello della Chiesa, che testimonia il Vangelo tra i poveri e gli ultimi".
Per il pomeriggio, invece, non risultano appuntamenti ufficiali nell’agenda diffusa dal Vaticano: resta quindi da capire se Leone XIV parteciperà ai lavori dell’incontro con i capi delle Chiese orientali e i presidenti delle Conferenze episcopali, dedicato ai dieci anni di Amoris laetitia. L’eventuale ricovero al Gemelli potrebbe avvenire già nelle prossime ore.