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Putin offre aiuto per fermare la guerra Iran-USA ma prosegue quella in Ucraina

Vladimir Putin in Turkmenistan
Vladimir Putin in Turkmenistan -  Diritti d'autore  AP Photo
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Di Euronews Persian, Euronews Russian
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Putin promette sostegno agli sforzi per fermare la guerra tra Iran e Stati Uniti. Intanto Mosca e Teheran rafforzano i legami militari ed economici

Vladimir Putin si propone come possibile interlocutore per contribuire a fermare la guerra tra Iran e Stati Uniti. Il presidente russo ha assicurato che Mosca farà "tutto ciò che è in nostro potere" per favorire una soluzione al conflitto, mentre prosegue l'invasione dell'Ucraina, entrata nel quinto anno.

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La dichiarazione è arrivata durante un incontro bilaterale con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ad Avazeh, sulla costa del Mar Caspio in Turkmenistan. Putin ha elogiato quelli che ha definito gli "autentici sforzi" di Teheran per trovare una via d'uscita alla guerra.

La Russia, tuttavia, non partecipa attualmente alla mediazione tra Washington e Teheran. I negoziati sono stati finora guidati da Qatar e Pakistan, mentre Mosca cerca di rafforzare il proprio ruolo diplomatico in una regione sempre più instabile.

Iran e Stati Uniti al lavoro su una proposta di pace

Pezeshkian ha confermato che Iran e Stati Uniti si sono scambiati proposte per porre fine alla guerra e riaprire lo stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale di petrolio e gas. Teheran sta esaminando e modificando i testi prima di sottoporli ai mediatori per arrivare a una versione condivisa.

Il presidente iraniano ha ribadito che il suo Paese non intende interrompere il dialogo, nonostante le operazioni militari statunitensi.

"Stiamo parlando, ma ogni volta che negoziamo con gli Stati Uniti loro tornano ad attaccare", ha dichiarato Pezeshkian. "Ciononostante, non abbandoneremo il tavolo dei negoziati e il dialogo".

Una volta completate le modifiche, ha aggiunto, sarà necessario lavorare con gli intermediari per consolidare il testo e individuare una possibile intesa.

Quello in Turkmenistan è stato il settimo incontro tra Putin e Pezeshkian da quando il presidente iraniano è entrato in carica. I due si erano sentiti telefonicamente il 7 ottobre, giorno del compleanno del leader russo, per discutere degli sviluppi regionali e dei contatti tra Washington e Teheran. Il precedente incontro di persona risaliva al 1º settembre, a margine del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai a Bishkek.

Russia e Iran rafforzano la cooperazione militare ed economica

Il sostegno diplomatico offerto da Putin si inserisce in una relazione sempre più stretta tra Mosca e Teheran, consolidatasi dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022.

L'Iran ha fornito alla Russia tecnologia per i droni Shahed e missili a corto raggio. Mosca ha successivamente sviluppato proprie varianti dei velivoli senza pilota, tra cui quelli della famiglia Geran, impiegati ripetutamente negli attacchi contro infrastrutture e obiettivi civili ucraini.

La cooperazione è diventata ancora più rilevante con l'estensione del conflitto al Medio Oriente, dopo gli attacchi congiunti statunitensi e israeliani contro l'Iran del 28 febbraio. Da allora, i contatti tra i due Paesi si sono intensificati per discutere di sostegno politico e materiale e di collaborazione finanziaria.

Mosca è inoltre accusata di aver condiviso con Teheran informazioni utili a individuare obiettivi statunitensi nella regione.

Sul fronte commerciale, Putin ha riferito che gli scambi tra Russia e Iran sono aumentati di oltre il 21 per cento nel 2025, mantenendo lo stesso ritmo di crescita nei primi sette mesi del 2026. Il presidente russo ha collegato l'espansione dei rapporti all'accordo di partenariato strategico globale firmato dai due Paesi all'inizio del 2025.

Pezeshkian ha descritto la fase attuale come un'opportunità per approfondire ulteriormente la collaborazione, chiedendo a Mosca e Teheran di coordinarsi "con maggiore rapidità e forza".

Il prestito russo da un miliardo di dollari resta in sospeso

A confermare il rafforzamento dei rapporti è anche il progetto di sostegno finanziario russo all'Iran. Nei giorni precedenti all'incontro, alcuni media statali iraniani avevano riferito che Mosca era pronta a concedere a Teheran un prestito da un miliardo di dollari, indicato come prima tranche di un pacchetto complessivo da 20 miliardi concordato durante un incontro tra Ali Larijani e Putin.

Secondo l'agenzia semi-ufficiale Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione iraniani, le procedure necessarie per erogare la prima somma sarebbero state completate. Il trasferimento sarebbe però rimasto bloccato dalle divergenze tra le autorità iraniane sulla destinazione dei fondi.

L'Organizzazione per la pianificazione e il bilancio vorrebbe impiegarli per importare automobili e ottenere entrate dai dazi doganali. Il ministero del Petrolio punterebbe invece a finanziare l'acquisto di attrezzature per il settore energetico, mentre il Ministero dell'Agricoltura chiederebbe di utilizzarli per importare beni di prima necessità.

Il mancato accordo sull'impiego del denaro avrebbe impedito a Teheran di fornire le coordinate bancarie necessarie a completare il trasferimento.

L'incontro tra Putin e Pezeshkian si è svolto alla vigilia del vertice della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), organizzazione che riunisce nove ex repubbliche sovietiche e promuove la cooperazione regionale. In Turkmenistan si è tenuta anche una conferenza dedicata all'ambiente del Mar Caspio, con la partecipazione dei leader di Iran, Russia, Azerbaigian, Kazakistan e Turkmenistan.

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