Venerdì Zelensky ha annunciato che le forze ucraine hanno sferrato un attacco contro un’importante raffineria di petrolio russa a Omsk. Colpita anche un'altra raffineria a Ukhta
Secondo le autorità ucraine, almeno 35 persone sono state uccise e 24 sono rimaste ferite giovedì in seguito agli attacchi russi nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, mentre cominciano degli incontri diplomatici negli Stati Uniti per arrivare a una tregua.
“L’8 ottobre, i russi hanno ucciso 35 residenti dell’oblast di Donetsk: 32 a Kramatorsk e tre a Bilenke”, ha dichiarato Vadym Filashkin, governatore regionale, in un post su Telegram.
Le forze russe hanno colpito due autobus a Kramatorsk giovedì mattina, come avevano precedentemente riferito le autorità, causando la sospensione del trasporto pubblico in città mentre venivano condotte le operazioni di ricerca e soccorso.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha promesso che l’attacco "non resterà senza risposta".
"La Russia sta cercando di distruggere ogni forma di vita nel Donbas, e una risposta da parte del mondo è indispensabile. Una risposta forte – esattamente quella che i russi meritano per tutte le morti che hanno causato", ha scritto su X.
Secondo Filashkin, la Russia ha bombardato alcune zone dell’oblast di Donetsk più di 30 volte nelle ultime 24 ore, costringendo 379 persone ad evacuare.
Il governatore ha esortato coloro che si trovano ancora nella regione a recarsi in zone più sicure del Paese.
L’Ucraina colpisce due raffinerie russe
Alexander Shuvaev, governatore della regione russa di Belgorod, ha dichiarato venerdì che quattro persone sono state uccise negli attacchi ucraini nel corso dell’ultima giornata.
"Nel distretto di Belgorod, una coppia di coniugi è rimasta uccisa a seguito dei bombardamenti. Nei distretti di Valuy e Graivoron, un uomo e una donna sono stati uccisi in attacchi con droni", ha affermato il governatore, aggiungendo che altre 12 persone sono rimaste ferite.
Venerdì, Zelensky ha annunciato che le forze ucraine hanno sferrato un attacco contro una “grande” raffineria petrolifera russa a Omsk, oltre ad aver colpito un altro impianto a Ukhta.
"L’obiettivo a Ukhta è stato colpito da droni An-196 RS, in grado di volare per circa 2.500 chilometri, mentre il giorno prima contro la raffineria di Omsk sono stati utilizzati droni FP-6 (FP-1 modificati)", ha affermato il leader ucraino, che venerdì ha ricevuto il ministro della Difesa estone per approfondire la cooperazione su droni e difesa aerea tra i due Paesi.
L’Ucraina ha da tempo intrapreso una missione volta a colpire le infrastrutture energetiche russe, in particolare il settore petrolifero, nell’ambito di uno sforzo volto a ostacolare una delle principali fonti di sostentamento economico del Paese.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esortato Kiev a smettere di colpire le raffinerie russe, sostenendo che gli attacchi stiano causando una carenza globale che sta "danneggiando il mondo", nel tentativo di distogliere l’attenzione dalla guerra in Iran.
La stessa Russia sembra prendere di mire da settimane le infrastrutture civili ucraine, con il probabile obiettivo di mettere in diffcoltà la popolazione in vista del quinto inverno di guerra.
I bombardamenti russi in Ucraina hanno causato "danni considerevoli" alla rete elettrica nazionale, ha scritto sui social Zelensky, "purtroppo, le reti elettriche e gli impianti di trasmissione dell'energia hanno subito danni considerevoli. I lavori di ripristino proseguono giorno e notte", ha aggiunto.
Riprendono timidi tentativi di diplomazia
"In soli due giorni, la furia violenta della Russia ha ucciso 78 persone e ne ha ferite 215. Autobus attaccati. Civili innocenti presi di mira mentre svolgono la loro vita quotidiana, per non fare mai più ritorno a casa. Senza mezzi termini: questi sono crimini di guerra". ha dichiarato via social Ursula von der Leyen.
"L'Ue è saldamente al vostro fianco. Con più droni, missili e sistemi di difesa aerea per proteggere i vostri cieli. Con il sostegno al bilancio per mantenere il vostro paese in funzione. E l'aiuto per riparare le vostre infrastrutture energetiche e tenervi al caldo durante l'inverno", ha scritto in ucraino la presidente della Commissione europea.
Un emissario di Bruxelles dovrebbe riuscire ad essere anche ai negoziati di Miami, dove una delegazione ucraina è arrivata per parlare con gli inviati americani in vista di una ripresa delle trattative diplomatiche con la Russia.
Il Kyiv Independent, citando due funzionari dell'Ue, riferisce che sarà presente Bjoern Seibert, capo di gabinetto della presidente von der Leyen, al pari dei consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito.
La delegazione di Kiev comprende il capo del Servizio di intelligence ucraino, Rustem Umerov e il capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina, Kyrylo Budanov.
La Russia condiziona tuttavia una possibile tregua negli attacchi contro infrastrutture dell'energia e sui cargo nel Mar Nero alla rimozione delle sanzioni internazionali, secondo fonti ucraine e americane citate anche dal Kyiv Independent, mentre l'UE si prepara a sanzionare centinaia di nuovi soggetti ed entità legati a Mosca.