Le autorità russe stanno indagando sulla morte di una scienziata, deceduta dopo aver contratto un’infezione respiratoria di origine ancora sconosciuta. Secondo gli esperti, tuttavia, la peste polmonare è curabile e il rischio che possa diffondersi tra la popolazione è considerato basso.
Le autorità russe stanno indagando sulla morte di una tecnica di laboratorio in Siberia, deceduta dopo aver contratto una polmonite di origine ancora sconosciuta. Alcune notizie non confermate hanno ipotizzato che la donna possa essere morta di peste polmonare, una forma rara e grave della malattia.
Secondo gli esperti, tuttavia, il rischio di una diffusione su larga scala, al di là delle persone entrate in stretto contatto con un soggetto infetto, è basso.
Il dottor Glenn Wortmann, del MedStar Washington Hospital Center, spiega che la peste polmonare non si trasmette facilmente e può essere curata con gli antibiotici. A suo giudizio, è improbabile che la malattia possa diffondersi ampiamente in Russia o arrivare negli Stati Uniti.
L’infezione può trasmettersi attraverso le goccioline respiratorie emesse da una persona infetta quando tossisce. Tuttavia, sottolinea Wortmann, per la trasmissione è generalmente necessario un contatto ravvicinato, faccia a faccia, poiché le goccioline non riescono a percorrere grandi distanze.
Le persone che potrebbero essere state esposte dovrebbero adottare alcune precauzioni, afferma Simon Clarke, esperto di malattie infettive dell’Università di Reading. Secondo Clarke, chi è stato esposto al rischio dovrebbe isolarsi e assumere antibiotici.
Clarke sottolinea inoltre che la peste non è soltanto una malattia del passato. Sebbene sia spesso associata al Medioevo, il batterio responsabile è ancora presente nelle popolazioni di animali selvatici in alcune aree del mondo. «La gente pensa che la peste sia scomparsa», afferma Clarke. «Non è così. È ancora tra noi».
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