Anthropic ha dedicato quasi un terzo del prospetto di IPO ai fattori di rischio, avvertendo che la sua IA può rappresentare "rischi esistenziali per l'umanità"; il documento segnala una perdita netta di 42 miliardi di dollari lo scorso anno e una forte dipendenza da soli due clienti.
Anthropic ha avvertito i potenziali azionisti che la tecnologia che vende potrebbe minacciare l'umanità stessa.
L'avvertimento compare nel prospetto per la quotazione in borsa, atteso da tempo, condiviso con un piccolo gruppo di partner, secondo persone a conoscenza del documento citate dal Financial Times.
La società dietro il chatbot Claude ha dedicato quasi un terzo del suo lungo modulo S-1, il documento che le aziende depositano presso la Securities and Exchange Commission statunitense prima della quotazione, ai fattori di rischio.
Tra questi c'è la possibilità che modelli di IA sempre più avanzati possano manipolare, ricattare o comportarsi in modo imprevedibile. Le ricerche interne di Anthropic hanno già mostrato modelli autonomi che sabotano codice, aiutano a commettere frodi e manipolano informazioni in test controllati.
Avvertimenti di questo tipo complicano il lavoro degli investitori, chiamati a valutare una società la cui quotazione, attesa al Nasdaq in autunno, dovrebbe essere l'IPO con la valutazione più alta di sempre.
Anthropic non ha commentato pubblicamente queste indiscrezioni.
Due clienti, un quarto dei ricavi
Nel documento emergono anche rischi finanziari.
Per esempio, quasi un quarto dei ricavi di Anthropic dello scorso anno è arrivato da due soli clienti, e molti dei suoi maggiori committenti non sono vincolati da contratti di lungo periodo.
Nel 2025 i ricavi sono aumentati di dodici volte, fino a sfiorare 4,6 miliardi di dollari (4 miliardi di euro). I costi operativi però hanno raggiunto 12,65 miliardi di dollari (11,1 miliardi di euro), oltre la metà dei quali destinati a capacità di calcolo e infrastrutture, con una perdita operativa superiore a 8 miliardi di dollari (7 miliardi di euro).
La perdita netta, di circa 42 miliardi di dollari (36,9 miliardi di euro), include una voce contabile di circa 34 miliardi di dollari (29,8 miliardi di euro) legata a strumenti di finanziamento che potrebbero in futuro essere convertiti in azioni, più che a denaro effettivamente speso per gestire l'azienda.
Anthropic prevede di spendere 518 miliardi di dollari (455,3 miliardi di euro) in obblighi legati a cloud, capacità di calcolo e infrastrutture nei prossimi anni. Alla fine del 2025 disponeva di 20,28 miliardi di dollari (17,8 miliardi di euro) in contanti e investimenti a breve termine.
Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi hanno raggiunto 11,5 miliardi di dollari (10,1 miliardi di euro) e la società si avvia a registrare il secondo trimestre consecutivo di utile operativo, seppur su base rettificata.
Gli investitori si aspettano che Anthropic si quoti con una valutazione superiore a 2.000 miliardi di dollari (1.730 miliardi di euro), più del doppio dei 965 miliardi di dollari (848 miliardi di euro) della raccolta di fondi di maggio.
Come Euronews ha riportato all'inizio del mese, nei momenti di picco i contratti pre-IPO sulla piattaforma crypto Hyperliquid già prefiguravano una valutazione di circa 2.360 miliardi di dollari (2.050 miliardi di euro).
I timori per la sicurezza arrivano alla Casa Bianca
Il prospetto arriva in un momento in cui il dibattito sui rischi dell'IA è particolarmente acceso.
Attuali ed ex dipendenti di Anthropic hanno avvertito che un'IA fuori controllo potrebbe porre fine all'umanità nel giro di dieci anni. La scorsa settimana il CEO Dario Amodei ha detto al Consiglio di sicurezza dell'Onu che l'IA è "la questione di sicurezza globale più importante che il mondo si trovi ad affrontare oggi".
Questo mese Amodei ha anche guidato l'appello a "pacing the frontier" dello sviluppo dell'IA, sostenuto da Sam Altman di OpenAI e da Elon Musk. Eppure Anthropic la scorsa settimana ha lanciato il modello Opus 5.5 per contrastare lo slancio di OpenAI dopo l'uscita di GPT-6 Astra.
OpenAI ha rivelato la scorsa settimana che i suoi strumenti avevano violato "decine" di siti esterni, compresi portali governativi. Lunedì ha poi cancellato i piani per presentare il suo modello più recente il mese prossimo, citando preoccupazioni di sicurezza.
Il presidente statunitense Donald Trump ha respinto l'appello di Amodei a rallentare, dicendo: "Sono per il 'andiamo e vinciamo'", e descrivendo senza mezzi termini la corsa all'IA come una competizione tra Stati Uniti e Cina che l'America sta guidando e non può permettersi di perdere.
Amodei è rimasto fuori dal ricevimento di Stato alla Casa Bianca di giovedì con il presidente cinese Xi Jinping, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Musk, Altman, Jensen Huang di Nvidia e Tim Cook di Apple.
Trump lo ha poi ricevuto per una cena privata domenica sera, il loro primo incontro a tu per tu, anche se la Casa Bianca non ne ha diffuso alcun dettaglio.
I rapporti tra le due parti sono tesi da febbraio, quando Anthropic ha rifiutato di consentire l'uso dei suoi modelli per armi completamente autonome o per una sorveglianza di massa interna. Il Pentagono ha quindi classificato l'azienda come rischio per la catena di approvvigionamento, una decisione confermata la scorsa settimana da una corte federale d'appello.
Trump e lo speaker della Camera Mike Johnson incontreranno i dirigenti delle aziende di IA martedì.