TotalEnergies riacquisterà 2,5 miliardi di dollari (2,2 mld €) di proprie azioni nel quarto trimestre, più di 1,5 miliardi nel terzo, e aumenterà il dividendo di oltre il 5% l’anno fino al 2030, grazie ai profitti spinti dal caro petrolio.
TotalEnergies, il colosso francese del petrolio e del gas, sta restituendo più liquidità agli investitori.
Nel presentare la sua strategia a New York lunedì, TotalEnergies ha annunciato che il consiglio di amministrazione ha approvato riacquisti di azioni proprie per 2,5 miliardi di dollari (2,2 miliardi di euro) per l’ultimo trimestre del 2026 e tra 2 miliardi di dollari (1,7 miliardi di euro) e 2,5 miliardi di dollari (2,2 miliardi di euro) per il primo trimestre del 2027.
Si tratta di un aumento rispetto agli 1,5 miliardi di dollari (1,3 miliardi di euro) autorizzati per il terzo trimestre di quest’anno.
Domenica il consiglio ha anche adottato una politica che prevede un aumento del dividendo di oltre il 5% l’anno per gli esercizi dal 2026 al 2030 e ha confermato l’obiettivo di restituire agli azionisti almeno il 40% del flusso di cassa.
I riacquisti più consistenti arrivano mentre TotalEnergies prevede che il proprio rapporto di indebitamento, che misura quanto l’azienda è finanziata con debito, scenda sotto il 10% entro la fine di quest’anno, rispetto al 13,1% registrato a fine giugno.
Lunedì pomeriggio, dopo l’annuncio, le azioni TotalEnergies erano in rialzo di circa il 2% rispetto alla chiusura di venerdì.
Approfittando dei prezzi elevati del petrolio
Questi ritorni per gli azionisti arrivano in un momento in cui i prezzi elevati del greggio stanno sostenendo i profitti dei grandi gruppi petroliferi.
Il Brent ha registrato una media di 103,8 dollari al barile nel secondo trimestre, periodo in cui TotalEnergies ha messo a segno un utile netto rettificato di 6 miliardi di dollari (5,2 miliardi di euro).
Il gruppo ha inoltre confermato l’obiettivo di aumentare la produzione di energia, che comprende petrolio, gas ed elettricità, del 4% l’anno fino al 2030, con una crescita di petrolio e gas superiore al 3% annuo in media tra il 2025 e il 2030.
TotalEnergies prevede che il flusso di cassa libero nel 2030 sia di circa 10 miliardi di dollari (8,7 miliardi di euro) superiore rispetto al 2025, a parità di prezzi dell’energia. Ciò si tradurrebbe, ha spiegato il gruppo, in un incremento di oltre 4 dollari per azione.
Secondo TotalEnergies, il portafoglio di progetti in Namibia, Nigeria, Libia, Malaysia, Mozambico e Papua Nuova Guinea, insieme alle riserve già esistenti, dovrebbe consentirle di mantenere la produzione di petrolio e gas intorno a 3 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno fino al 2035.
L’azienda si è anche posta l’obiettivo di aumentare la produzione di petrolio e gas tra il 2% e il 3% l’anno nel periodo 2030-2035, puntando sull’esplorazione e sulle risorse già scoperte.
La generazione di elettricità dovrebbe aumentare di oltre il 20% l’anno, fino a raggiungere tra 100 e 120 terawattora entro il 2030.
La divisione Integrated Power, che comprende le attività nelle rinnovabili e nell’elettricità, dovrebbe raggiungere il pareggio di flusso di cassa libero quest’anno e tornare in territorio positivo nel 2027. L’elettricità è destinata a rappresentare un quarto del mix energetico della società entro il 2035.
Per sostenere i suoi piani di crescita, l’azienda prevede di effettuare investimenti netti compresi tra 14 miliardi di dollari (12,3 miliardi di euro) e 17 miliardi di dollari (14,9 miliardi di euro) l’anno dal 2027 al 2032. TotalEnergies ha inoltre ribadito l’obiettivo di dimezzare entro il 2030 le emissioni dirette e legate all’energia delle sue attività petrolifere e del gas rispetto ai livelli del 2015.