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In diretta. Guerra in Medio Oriente: Iran minaccia di attaccare gli impianti energetici che riforniscono gli Usa

Fumo e fiamme si alzano in seguito a un raid aereo israeliano che ha colpito il ponte di Qasmiyeh, vicino alla città costiera di Tiro, Libano, 22 marzo 2026
Fumo e fiamme si alzano in seguito a un raid aereo israeliano che ha colpito il ponte di Qasmiyeh, vicino alla città costiera di Tiro, Libano, 22 marzo 2026 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Teheran ha minacciato attacchi agli impianti energetici presenti nei Paesi confinanti e che riforniscono gli Usa, se Washington dovesse bombardare gli impianti presenti sul territorio iraniano

La crisi in Medio Oriente, ormai arrivata al 24esimo giorno, continua a evolversi in modo critico, mantenendo alta l'attenzione e la preoccupazione a livello globale.

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L'Iran ha minacciato di attaccare le centrali elettriche mediorientali che alimentano le basi militari americane dopo l'ultimatum del presidente degli Stati Uniti per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Donald Trump ha imposto a Teheran di riaprire il cruciale canale nel Golfo, pena l'attacco delle centrali elettriche del Paese. L'ultimatum dovrebbe scadere nelle prime ore di martedì.

Registrata una nuova, massiccia ondata di bombardamenti su Teheran per mano delle Forze di difesa israeliane.

Secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, oltre 80mila strutture civili sono state colpite dall'inizio del conflitto, e alcune completamente distrutte, tra cui ospedali, scuole, istituti accademici e strutture dell'organizzazione umanitaria.

Il bilancio complessivo delle vittime avrebbe raggiunto circa 1.500 morti, una cifra destinata a salire con il proseguire degli attacchi.

Prezzo petrolio ancora alto, quasi 110 dollari al barile

Resta alto anche il prezzo del petrolio, condizionato dalla chiusura dello stretto di Hormuz e dalle dichiarazioni di Usa e Iran. Questa mattina un barile di Brent viene trattato a 108,90 dollari, con un aumento pari a 2,36 punti percentuale.

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Iraq: "Israele provoca guerre nella regione con regolarità"

"Tra le cause principali c’è la questione israelo-palestinese, che destabilizza l’intera regione. Con regolarità ogni pochi anni Israele provoca guerre, tragedie e morti, si mette al di sopra delle leggi internazionali. L'Iran da molto tempo ormai si pone come difensore della causa palestinese e ciò ha condotto sia alla guerra del giugno 2025 che a quest’ultima". Lo ha affermato il premier iracheno Mohammed Shia al-Sudani a Il Corriere della Sera.

"Purtroppo gli Stati Uniti si sono lasciati trascinare in un nuovo attacco, ma ancora non è chiaro con quale obiettivo: oscillano tra il cambio di regime, la distruzione del materiale atomico e dei missili, oppure la sconfitta degli alleati dell'Iran. Resta il problema che siamo tutti coinvolti".

Sull'ultimatum di Trump all'Iran Shia al-Sudani ha detto: "È una pericolosa spirale di violenza. L'Iran a sua volta promette che reagirà. E a essere colpite ancora di più saranno le infrastrutture energetiche in tutta la regione".

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Israele convoca gabinetto sicurezza dopo ultimatum di Trump

Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà questa sera in vista dell'ultimatum di Donald Trump all'Iran. Lo riferiscono i media israeliani.

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Trump: "Pace attraverso la forza"

"La pace attraverso la forza, per usare un eufemismo!". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con evidente riferimento alla guerra con l'Iran

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Esplosioni in diverse città iraniane, colpita stazione radiofonica: una vittima

Segnalate esplosioni in numerose città iraniane. Nelle aree centrali di Teheran sono stati uditi i sistemi di difesa aerea in azione. Forti detonazioni anche nelle aree orientali e occidentali della capitale. Diversi attacchi sono stati segnalati in altre città, tra cui Bandar Abbas, dove una stazione radiofonica sarebbe stata colpita causando una vittima, e Khorramabad e Urmia, dove bombardamenti su aree residenziali avrebbero provocato morti tra i civili.

Esplosioni sono state udite inoltre a Isfahan, Karaj e Ahvaz, dove un ospedale avrebbe subito danni a seguito dei raid.

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Petroliere dirette in Pakistan attraversano lo Stretto di Hormuz

Alcune petroliere dirette in Pakistan sono riuscite ad attraversare lo Stretto di Hormuz nonostante la chiusura parziale imposta dall'Iran nell'ambito del conflitto con Stati Uniti e Israele. Lo riferiscono fonti informate citate dal quotidiano "Nikkei", secondo cui altre navi potrebbero transitare nei prossimi giorni. Più di una petroliera pakistana avrebbe superato il passaggio marittimo tra il 10 e il 19 marzo scorsi.

Secondo una fonte governativa, Islamabad avrebbe sfruttato i buoni rapporti con Teheran per ottenere il transito delle navi, mentre esperti ritengono che il passaggio sia avvenuto con il tacito consenso delle autorita' iraniane.

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Video: missili iraniani immagazzinati in strutture sotterranee

Irib ha diffuso dei video in cui vengono mostrate lunghe file di missili immagazzinati in una struttura sotterranea. Secondo l'emittente di Stato iraniana, l'arsenale sarebbe solo "la punta dell'iceberg".

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Riad colpita da missili balistici

La regione di Riad, in Arabia Saudita, è stata colpita da due missili balistici. Lo ha annunciato il ministero della Difesa del regno saudita.

Uno dei missili è stato intercettato e l'altro è caduto in una zona disabitata, ha precisato il ministero.

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Pasdaran minacciano dure rappresaglie se Usa attacca impianti energetici iraniani

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno minacciato dure rappresaglie in caso di bombardamenti ai suoi impianti energetici.

"Avete attaccato i nostri ospedali noi no. Avete attaccato i nostri centri di soccorso, noi no. Avete attaccato le nostre scuole, noi no. Ma se attaccate la rete energetica, noi attaccheremo reti energetiche: risponderemo a qualsiasi minaccia con la stessa intensita'", si legge in una nota riportata dall'agenzia Isna

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Usa attacca impianto "produzione droni" a Qom

Il Comando centrale degli Stati Uniti, responsabile delle operazioni militari in Medio Oriente, ha riferito che le forze Usa hanno colpito un impianto di produzione di turbine nella provincia iraniana di Qom, ritenuto collegato allo sviluppo di droni e componenti aeronautici destinati ai Guardiani della rivoluzione. Secondo quanto riferito dal comando in un messaggio sui social media, il sito produceva motori a turbina per droni d'attacco e parti per velivoli utilizzati dal corpo militare iraniano. Il Centcom ha diffuso immagini del sito prima e dopo l'attacco.

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Israele intercetta missili iraniani

Tel Aviv ha detto di aver intercettato missili lanciati dall'Iran verso Israele. Le forze armate di Israele "hanno rilevato missili lanciati dall'Iran. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia", ha scritto l'esercito su Telegram

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Giappone valuta invio delle proprie forze per operazioni sminamento a Hormuz

Tokyo valuta l'impiego delle proprie Forze di Autodifesa per operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz qualora venisse raggiunto un cessate il fuoco tra l'Iran e l'alleanza israelo-americana.

Il ministro degli Esteri giapponse, Toshimitsu Motegi, ha sottolineato le avanzate capacità di sminamento del Giappone durante la discussione sul potenziale dispiegamento, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Kyodo News.

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Aie: economia globale è sotto "grave minaccia"

L'economia globale è sotto "grave minaccia" a causa della crisi energetica provocata dalla guerra in Medio Oriente. Lo ha dichiarato Fatih Birol, direttore generale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia al National Press Club nella capitale australiana.

"Nessun Paese sarà immune" ai suoi effetti, ha avvertito. L'Agenzia Internazionale dell'Energia si sta consultando con i governi di Asia ed Europa in merito al rilascio di ulteriori riserve petrolifere "se necessario" a causa della guerra con l'Iran.

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Idf lancia ondata di attacchi aerei "su vasta scala" a Teheran

Le Forze di difesa israeliane hanno affermato di aver lanciato un'ondata di attacchi aerei "su vasta scala" a Teheran, prendendo di mira le infrastrutture del "regime del terrore" iraniano. Lo riporta Times of Israel.

In precedenza, le Idf aveano aggiunto che diversi organi di sicurezza in Iran erano stati presi di mira tra cui una base militare utilizzata per l'addestramento dei soldati e lo stoccaggio di sistemi missilistici destinati a colpire aerei, un impianto di produzione e stoccaggio di armi del Ministero della Difesa, un sito di produzione di armi dell'Aeronautica militare delle Guardie Rivoluzionarie, il quartier generale del Ministero dell'Intelligence iraniano e il quartier generale di emergenza delle Forze di Sicurezza Interna.

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