In dissenso con l’offensiva Usa-Israele contro l’Iran, il governo spagnolo blocca l’uso delle basi di Rota e Morón e annulla la partecipazione alla prestigiosa esercitazione aerea Red Flag negli Stati Uniti
La Spagna ha cancellato la sua partecipazione all'esercitazione aerea annuale Red Flag negli Stati Uniti dopo che il governo di Pedro Sánchez ha posto il veto sull'uso delle basi di Rota e Morón nell'offensiva statunitense contro l'Iran, ha riferito martedì il giornalista Gastón Trelles di "El Español".
Le forze aeree e spaziali spagnole avevano programmato di schierare i propri jet da combattimento alla base aerea di Nellis, in Nevada, nel mese di marzo per partecipare a Red Flag, considerata una delle esercitazioni di combattimento aereo più avanzate al mondo. Tuttavia, la partecipazione è stata annullata all’ultimo minuto.
Secondo quanto riferito, si tratta della seconda sospensione consecutiva della partecipazione spagnola: l’ultima presenza di Madrid alla Red Flag risale al 2020, quando caccia Eurofighter si addestrarono insieme agli F-35 statunitensi.
Fonti citate dal giornale spagnolo hanno anche indicato che la decisione è legata alla previsione di una scarsa partecipazione internazionale all’attuale edizione, che avrebbe ridotto il valore operativo dell’esercitazione stessa, rendendo la missione meno significativa per Madrid.
Il veto sulle basi e il contesto internazionale
La cancellazione della missione arriva nel quadro della forte posizione di Madrid contro l’attacco militare congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran.
Il governo spagnolo ha ribadito che non autorizzerà l’uso delle basi di Rota e Morón per operazioni contro l’Iran, in quanto considerate al di fuori del quadro della legalità internazionale e non supportate da un mandato delle Nazioni Unite.
In seguito alla presa di posizione spagnola, il Pentagono ha deciso di ritirare dai due impianti una parte degli aerei cisterna Boeing KC-135 Stratotanker precedentemente schierati per il rifornimento in volo dei caccia coinvolti nell’offensiva – trasferendoli in basi in Francia e Germania.
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha sottolineato che, pur condannando il regime iraniano, Madrid rifiuta di partecipare ad azioni unilaterali che non rispettano la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.
In un’intervista televisiva ha affermato che le basi di Rota e Morón “non sono e non saranno usate per nulla che non sia compreso nell’accordo con gli Stati Uniti o conforme alla Carta delle Nazioni Unite”.
La ministra della Difesa, Margarita Robles, ha confermato che le installazioni non hanno fornito alcun sostegno logistico o operativo agli Stati Uniti nel contesto dell’attacco all’Iran e che ogni eventuale cooperazione sarebbe limitata a scopi umanitari o conformi alla legalità internazionale.
Cos'è la Red Flag
L’esercitazione Red Flag, ospitata dalla base di Nellis in Nevada, è un evento di addestramento avanzato che simula scenari di guerra reali, con impiego di sistemi d’arma, guerra elettronica e tattiche combinate per preparare i piloti alle prime missioni di combattimento. Negli ultimi anni, la partecipazione spagnola aveva visto Eurofighter e F-18 integrarsi con forze Usa e alleate in diverse edizioni (2004, 2008, 2016 e 2017).
La cancellazione di Madrid potrebbe influenzare l’immagine internazionale della Spagna all’interno delle coalizioni militari occidentali e riflette una crescente frattura tra la linea politica di Pedro Sánchez e le scelte strategiche di Washington e di altri partner europei.