Il gruppo parlamentare Alternativa per la Germania ha approvato un nuovo documento di posizione che segna un cambio di tono: meno slogan radicali, più attenzione all’immagine istituzionale
Durante una riunione a porte chiuse tenutasi nel fine settimana del 5-6 luglio 2025, il gruppo parlamentare dell’AfD ha adottato un nuovo documento di posizione. “La Germania è in crisi”, si legge nell’incipit del testo pubblicato sul sito del partito.
“Abbiamo approvato un documento forte”, ha commentato sui canali social il presidente dell’AfD, Tino Chrupalla. I punti principali restano una politica migratoria più rigida, tagli alle tasse e maggiore attenzione alla popolazione attiva. “Ci concentriamo sulle persone che lavorano”, ha dichiarato la co-presidente Alice Weidel a Tagesschau. Tra gli obiettivi citati anche il rafforzamento dei controlli alle frontiere.
Il documento evita però termini controversi come “remigrazione”, un’assenza notata durante la conferenza stampa che ha seguito la riunione.
Un’immagine più moderata per puntare al governo?
Il partito di estrema destra punta a entrare al governo nella prossima legislatura e il nuovo “codice di condotta” sembrerebbe parte di questa strategia. Il cambio di tono potrebbe anche rispondere alle recenti sfide legali legate alla classificazione del partito come estremista.
Tuttavia, all’interno del partito non mancano le divergenze: Stephan Brandner, direttore del gruppo parlamentare, ha dichiarato di non ritenere necessario alcun cambiamento: “I nostri elettori non vogliono modifiche”, ha detto, citando i sondaggi.
Attacchi al governo e accuse a Merz
Nella conferenza stampa successiva, Alice Weidel ha lanciato dure critiche all’attuale governo, accusando il cancelliere Friedrich Merz di “frode elettorale” e di proseguire “con le stesse politiche rosso-verdi”.
Weidel ha sottolineato che il gruppo parlamentare dell’AfD è “due volte più forte” rispetto alla scorsa legislatura. Tuttavia, secondo molti osservatori, il partito resta isolato: nessun altro gruppo al Bundestag è disposto a collaborare con l’AfD.
L’adozione di una linea comunicativa più unitaria potrebbe essere un tentativo di superare questo isolamento. Il programma politico di base resta invariato, ma il modo di presentarsi potrebbe cambiare.
Prospettive di alleanze future
Resta da capire se questo sarà sufficiente a convincere partiti come la Cdu a una possibile apertura. Friedrich Merz, infatti, ha già dimostrato in passato una certa flessibilità politica: basti pensare alla marcia indietro sull’abolizione della tassa sull’elettricità, o al sostegno indiretto dell’AfD per portare avanti la sua politica sull’asilo prima delle elezioni federali del 2025.
Un’altra ipotesi è quella di una collaborazione con l’Alleanza Sarah Wagenknecht (Bsw). La fondatrice del nuovo partito ha dichiarato allo Spiegel di non escludere colloqui con l’AfD. E Chrupalla, da parte sua, si sarebbe detto detto disponibile a un confronto.
Per ora il Bsw non ha superato la soglia per entrare in parlamento, ma il panorama politico potrebbe cambiare alle prossime elezioni.