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Giochi del Mediterraneo: sport e sostenibilità ambientale, la sfida di Orano

Di Cinzia Rizzi
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Giochi del Mediterraneo: sport e sostenibilità ambientale, la sfida di Orano
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Dal 25 giugno al 6 luglio la città algerina di Orano ospiterà la 19ª edizione dei Giochi del Mediterraneo. Alla manifestazione parteciperanno più di 6.000 atleti provenienti da 26 Paesi della regione mediterranea. Si sfideranno in 24 discipline, tra cui la vela.

Il luogo perfetto

È nella base nautica "Les Andalouses", a circa 30 chilometri da Orano, che si svolgeranno le gare di vela. Siamo a una trentina di chilometri da Orano. Con la sua sabbia bianca e fine, questa spiaggia è una delle più popolari della regione: le origini del suo nome risalgono al XV secolo, in seguito allo sbarco dei rifugiati fuggiti dalla Spagna dopo la caduta dell'Andalusia.

Questa località non è stata scelta a caso dagli organizzatori dei Giochi: è semplicemente una delle più interessanti della zona, come ci spiega Nazim Addou, presidente della Lega della vela di Orano e direttore della competizione velica dei Giochi: "Il sito è stato scelto per il suo specchio d'acqua e anche per le condizioni perfette, soprattutto per il vento di ponente che è un vento dominante in questo periodo. Speriamo di avere le stesse condizioni per tutto il periodo dei Giochi del Mediterraneo".

La competizione e la nuova tavola

Le gare di vela si svolgeranno dal 27 giugno al 3 luglio e vi parteciperanno 170 atleti. Gli eventi velici di questa 19ª edizione comprendono alcuni classici, come il laser radial per le donne e il laser standard per gli uomini, oltre alla nuovissima iQFoil: si tratta di una tavola che vola sull'acqua e raggiunge velocità massime di 30 nodi. Diventerà una disciplina olimpica a Parigi 2024. I Giochi di Orano saranno quindi un buon test per i windsurfisti.

Questa nuova tavola è però temuta dagli atleti. "La grande sfida che stiamo affrontando è la nuova tavola olimpica, l'iQFoil", dice Fatima Abid, campionessa africana di windsurf 2016. "Prima usavamo la tavola RS:X, con la quale si rimaneva in acqua. Ma con l'iQFOiL bisogna andare sopra l'acqua".

La vela è una delle discipline più attese in Algeria. Lo conferma la campionessa africana di windsurf 2019, Amina Berrichi, che ha partecipato anche alle ultime Olimpiadi di Tokyo: "Il ministero della Gioventù e dello Sport e tutti i responsabili contano sulla vela e danno importanza a questo sport e noi, come atleti, faremo del nostro meglio per tenera alta la nostra bandiera".

La costa oranese

Ma la costa oranese non è solo la spiaggia "Les Andalouses". La corniche, a ovest della città, è uno dei luoghi preferiti dai locali e dai turisti: una ventina di chilometri di lunghe spiagge sabbiose e coste rocciose, circondate da acque cristalline. Queste spiagge sono particolarmente popolari durante la stagione estiva. Ci sono le spiagge di Aïn el Turk, da Paradis a Bomo, passando per Beau Sejour e Cap Falcon.

Se ci si spinge un po' più in là (a circa 50 km dal centro della città) si trova un piccolo angolo di paradiso tra mare e foresta: la spiaggia di Madagh, di fronte alla quale si trovano le meravigliose Isole Habibas, un'eccezionale area marina protetta.

"Abbiamo varietà; varietà nei paesaggi, nelle spiagge, rispetto ad altre zone del paese", ci racconta un ragazzo di Madagh. "È un luogo di relax, qui c'è tutto quello che serve per riposare la mente. È perfetto!", spiega una donna che si rilassa sulla stessa spiaggia.

Sulla costa orientale di Orano, dal villaggio di pescatori di Kristel alla selvaggia Aïn Franine, si trovano piccole insenature e bellissime calette. Altri luoghi dove abitanti e turisti possono godersi il Mar Mediterraneo.

Preservare l'ambiente

Preservare l'ambiente e limitare l'impatto su di esso è uno degli obiettivi degli organizzatori dei Giochi del Mediterraneo. Alla fine di aprile l'ufficio della wilaya (stato) dell'Osservatorio nazionale della società civile e il comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo (COJM) hanno tenuto un incontro per arricchire il programma delle attività che accompagneranno l'evento. I workshop hanno riguardato i giovani e lo sport, i circuiti turistici, la cultura e le arti, il volontariato, la cittadinanza e l'ambiente e lo sviluppo sostenibile.

I membri del laboratorio Ambiente e Cittadinanza hanno proposto, tra l'altro, l'organizzazione di giornate di volontariato per la pulizia delle coste oranesi e l'abbellimento degli edifici pubblici attraverso campagne di volontariato. Abbiamo incontrato ad Aïn el Turk Souad Rechoum, membro di CAP ambiente, un'associazione locale che organizza regolarmente "uscite di pulizia" sulla costa di Orano. "Il ruolo dell'associazione è quello di rimuovere tutto ciò che è di plastica, come bottiglie e sacchetti - dice Souad -. Siamo una trentina di persone e usciamo in mare, ma anche nelle foreste qui intorno, per raccogliere i rifiuti. Puliamo il mare e tutta la costa. Lo facciamo per avere un ambiente migliore".