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Parte il BFI-London Film Festival, tutto made in Uk o quasi ma con grandi novità

Parte il BFI-London Film Festival, tutto made in Uk o quasi ma con grandi novità
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Il London film festival apre con Charles Dickens, meglio: con il nuovo adattamento del suo romanzo "The Personal History of David Copperfield". Il regista è l’italo-scozzese Armando Iannucci, noto anche per aver diretto la commedia noir satirica "La morte di Stalin". Ma fino al 13 ottobre saranno 345 i titoli ad alternarsi a Londra, che diventa per una decina di giorni la capitale del cinema mondiale.

Iannucci ne spiega l'essenza:

"I temi moderni come l'ansia di questa società, lo status sociale, le amicizie... sono tutti temi che questa storia di metà 800 contiene, dove si trovano domande esistenziali come, 'si accorgeranno di me', 'sto facendo la cosa giusta?' E questioni gravi come la povertà, il debito, il fenomeno dei senza tetto ecc. Il senso, insomma, è la reale gestione delle nostre vite".

A farla da padrona è "la produzione britannica" certo, come anche spiega a Euronews la direttrice artistica del festival, Trisha Tuttle, ma in tutto sono 78 i paesi presenti con un 40% di direzione o co-direzione tutta al femminile.

A chiudere la rassegna della City l’attesissimo ed epico gangster-movie di Martin Scorsese, con i tre Premi Oscar Joe Pesci, Robert De Niro e Al Pacino, The Irishman, produzione della piattaforma Netflix.