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Australia sotto choc dopo la tragica conclusione del sequestro nella caffetteria di Sydney

Australia sotto choc dopo la tragica conclusione del sequestro nella caffetteria di Sydney
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L’Australia piange le due vittime e si chiede come sia potuto succedere. Man Haron Monis, l’uomo che per sedici ore è riuscito a tenere in ostaggio 17 persone
in una caffetteria nel pieno centro di Sydney, era un islamista radicale, aveva un passato costellato da episodi violenti ed era ben noto alle forze dell’ordine.

Anche se questo individuo, malato e disturbato, era sulla nostra lista di persone sorvegliate, anche se questa persona fosse stata monitorata 24 ore su 24 è molto probabile che questo incidente avrebbe avuto luogo lo stesso

Ma per il premier Tony Abbott il dramma non poteva in alcun modo essere evitato: “Anche se questo individuo, malato e disturbato, era sulla nostra lista di persone sorvegliate, anche se questa persona fosse stata monitorata 24 ore su 24 è molto probabile che questo incidente avrebbe avuto luogo lo stesso”.

Le due vittime sono Katrina Dawson, avvocato di 38 anni, madre di tre figli e Tori Johnson, 34 anni manager del Lindt cafè. In una cerimona religiosa svoltasi nella cattedrale di St. Mary l’arcivescovo Fischer li ha definiti eroi: secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, in base alle testimonianze dei superstiti, Tori Johnson avrebbe cercato di disarmare Man Haron Monis mentre Katrina Dawson avrebbe fatto da scudo a un’amica incinta.

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