Alta tensione in Medio Oriente dopo gli attacchi alle navi nello stresso di Hormuz e contro le infrastrutture petrolifere. Il prezzo del petrolio è tornato sopra i 100 dollari al barile. Dall'Italia sale la preoccupazione dopo che un missile ha colpito la base di Erbil, in Iraq
Il conflitto in Medio Oriente si allarga verso l'Iraq. La base militare italiana a Erbil è stata colpita mercoledì sera da un missile. Lo ha confermato il ministro della Difesa Guido Crosetto, spiegando che non ci sono feriti tra i militari italiani, né feriti tra il personale italiano. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato l'attacco e ha fatto sapere di aver parlato con l'ambasciatore italiano in Iraq.
L'Iraq ha anche ha sospeso le operazioni portuali dopo l'attacco a due petroliere che ha causato la morte di un membro dell'equipaggio e almeno 38 feriti. Nel frattempo ci sarebbero tre i dispersi sulla nave portarinfuse 'Mayuree Naree', attaccata dai Pasdaran mentre era in transito nello Stretto di Hormuz. I marinai sembra che siano rimasti intrappolati. A largo della costa di Jebel Ali, negli Emirati Arabi Uniti, un proiettile ha colpito anche un'altra nave portacontainer provocando un piccolo incendio.
La guerra ha provocato migliaia di vittime e secondo Unicef, dal 28 febbraio oltre 1.100 bambini risultano feriti o uccisi nelle violenze. Secondo l'agenzia, 200 bambini sono stati uccisi in Iran, 91 in Libano, quattro in Israele e uno in Kuwait.
Il petrolio è salito oltre i 100 dollari dopo gli attacchi iraniani alle forniture in Medio Oriente.
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Il comandante della base a Erbil: "Siamo ancora nei bunker"
Parlando con Sky Tg24, il comandante dell'italian national contingent di Erbil, nel kurdistan iraqeno, colonnello Stefano Pizzotti ha detto che il contingente si trova ancora nei bunker perché la minaccia è ancora attiva. "Non è stato possibile né valutare sul posto i danni alle infrastrutture, quindi quantificare quello che è successo, né sapere qual è la provenienza di questa minaccia, ha detto il comandante della base di Campa Singara.
"Al momento è finito, è finito l'allarme della minaccia aerea, ma ci sono sul posto gli artificieri della coalizione che stanno verificando, stanno mettendo in sicurezza l'area prima di di poterci accedere. Il morale del personale è comunque alto, volevamo rassicurare le famiglie", ha aggiunto il colonnello Pizzotti che ha poi spiegato che la base mercoledì era in condizioni di preallarme per la situazione di crisi in atto e, verso le 20.30 locali, è stato attivato l'allarme della coalizione per una minaccia aerea.
"Tutti quanti, seguendo procedure già rodate tra tutto il personale, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. E poco prima dell'una, c'è stata una minaccia aerea: è ancora è in fase di accertamento la tipologia della minaccia, sia un drone o un missile, e ha colpito la base italiana e ha provocato alcuni danni a infrastrutture e materiali della base. Il personale sta bene, era protetto all'interno dei bunker, stanno tutti bene".
Edificio residenziale colpito in Kuwait: due feriti
Il ministero della Difesa del Kuwait ha fatto sapere che ci sono due feriti dopo che un drone ha colpito un edificio residenziale in una delle regioni meridionali del Paese. Segnalati anche danni al palazzo.
بيان رقم (27)
— KUWAIT ARMY - الجيش الكويتي (@KuwaitArmyGHQ) March 12, 2026
بيان صادر عن المتحدث الرسمي لوزارة الدفاع
العقيد الركن سعود عبدالعزيز العطوان
استهدفت طائرة مسيّرة معادية فجر اليوم مبنى سكني في أحد المناطق جنوب البلاد.
وقد أسفر الحادث عن إصابة عدد (2) من الأشخاص إضافة إلى أضرار مادية، حيث يتلقى المصابان حالياً العلاج اللازم.… pic.twitter.com/J5cYmEpeP8
Petrolio di nuovo sopra i 100 dollari al barile
I prezzi del petrolio sono tornati sopra i cento dollari al barile giovedì. I nuovi attacchi dell'Iran alle forniture in Medio Oriente e le minacce di far crollare l'economia globale hanno messo in ombra il rilascio record di greggio strategico da parte dell'Agenzia Internazionale dell'Energia.
Il prezzo del petrolio supera i cento dollari al barile
Gli attacchi dell’Iran di mercoledì a diverse navi mercantili nello Stretto di Hormuz hanno fatto impennare nuovamente i prezzi del petrolio, che ha superato i…
Scuola colpita a Minab, Usa sarebbero i responsabili dell'attacco
Un'inchiesta preliminare ha rilevato che informazioni obsolete hanno probabilmente portato all'attacco degli Stati Uniti contro una scuola elementare iraniana a Minab con un missile Tomahawk. Oltre cento bambine sono morte nell'attacco.
Gli Stati Uniti responsabili dell’attacco mortale alla scuola iraniana, secondo l’inchiesta
Il bombardamento della scuola e le sue vittime tra i bambini sono diventati un punto focale della guerra e si collocano tra le più alte vittime civili causate…
Missile contro base italiana di Erbil, Crosetto: "Nessun militare italiano ferito"
La base militare italiana di Erbil è stata colpita mercoledì sera da un missile. Non è ancora chiaro se si stato un attacco da parte delle forze iraniane o dai suoi proxy nella regione.
La notizia è stata data dal deputato di Avs e portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli durante la trasmissione Realpolitik su Rete4, che ha letto un messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto. "
"Un missile ha colpito la nostra base di Erbil, non so ancora con che esito. La base di Erbil, al confine tra Siria, Turchia e Iran, è nata nell'ambito dell'operazione internazionale contro l'Isis e negli anni ha addestrato migliaia di militari curdi su richiesta dello stesso governo della regione autonoma", ha detto Bonelli citando il messaggio del ministro.
Crosetto ha poi diffuso un messaggio in cui ha detto di essere contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante del COVI. "Non ci sono vittime né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene", ha fatto sapere il ministro della Difesa.
Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha espresso "ferma condanna" per l'attacco ribadendo che non ci sono feriti tra il personale italiano e che hanno trovato riparo nei bunker.
Intervenendo alla trasmissione tv, il capo della Farnesina ha spiegato che la base italiana a Erbil è una base all'interno di un comprensorio che comprende altre basi di altri Paesi. "Non sappiamo se era diretto contro gli italiani o contro quell'insediamento in generale", ha detto Tajani e poi ha aggiunto: "Non si capisce se sia stato un missile iraniano o di milizie filo iraniane, sappiamo che quella parte di Kurdistan è sotto attacco, la situazione è pericolosa".
Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla…
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) March 11, 2026
Attacco israeliano contro il Libano: 7 morti e 21 feriti
Ameno sette persone sono morte e 21 sono rimaste ferite dopo un attacco israeliano che ha colpito il lungomare di Beirut.
Il raid ha colpito la spiaggia di Ramlet al-Bayda, dove numerosi sfollati dormono all'aperto dall'inizio dell'ultimo conflitto tra Israele ed Hezbollah.
Si tratta del terzo attacco nel centro capitale libanese dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Israele aveva già colpito un hotel sul mare domenica e un attacco contro un appartamento mercoledì.
Portarinfuse thailandese attaccata dai Pasdaran: tre marinai bloccati a bordo
Tre marinai sarebbero dispersi a bordo della nave portarinfuse 'Mayuree Naree' battente bandiera thailandese, attaccata dai Pasdaran iraniani mentre era in transito nello Stretto di Hormuz.
"Tre membri dell'equipaggio risultano dispersi e si ritiene siano rimasti intrappolati nella sala macchine", ha fatto sapere la compagnia di trasporti thailandese Precious Shipping.
Le l'imbarcazione era stata colpita "perché aveva ignorato gli avvisi". Altri 20 membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo.
L'Iraq sospende le operazioni nei terminal petroliferi
L'Iraq ha sospeso le operazioni nei suoi terminali petroliferi dopo gli attacchi contro due petroliere che avevano caricato greggio nel porto di Umm Qasr, nella provincia di Bassora.
Lo ha riferito l'agenzia di stampa irachena citando il direttore della Compagnia generale dei porti Farhan al Fartousi, che ha anche detto che le attività nei porti commerciali proseguono regolarmente.
Negli attacchi avrebbe perso la vita almeno una persona e 38 sarebbero rimaste ferite.