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Klitschko: "Non vogliamo vivere nell'impero russo"

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Di Euronews
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Gli ucraini combatteranno fino alla fine, dice il sindaco di Kiev ed ex campione del mondo di boxe, Vitali Klitschko.

"Possiamo parlare della posizione russa in questo momento - dice - è la guerra, molti civili sono morti, è orribile.

Donne, bambini, i nostri soldati: ogni ucraino sostiene di essere parte della famiglia europea e Putin non è d'accordo, non vogliamo vivere nell'impero russo".

Il primo cittadino ha un messaggio anche per la Russia.

"C'è una grande demoralizzazione all'interno delle forze russe, si sentono molto a disagio perché ogni ucraino odia i russi.

Il messaggio è: tornate a casa, andate via dal nostro Paese il più presto possibile".

Accanto a una tragedia umanitaria si affianca ora anche una possibile catastrofe ambientale. Arriva dal gasdotto a Kharkiv distrutto durante un attacco russo. Uno degli obiettivi di Mosca. Come il deposito petrolifero vicino a una base aerea a Vasylkiv in fiamme dopo essere stato colpito. Come si vede dalle immagini fiamme e fumo escono dai serbatoi della struttura.

Secondo un addetto stampa del Presidente ucraino che coordina il Servizio di emergenza dell’Ucraina, nel distretto di Fastiv c’è stato un bombardamento a un impianto di stoccaggio di prodotti petroliferi del colosso KLO. Le fiamme si sono sviluppate e propagate all’interno dell’impianto ma al momento non c’è pericolo per gli abitanti della zona.

La KLO, una rete ucraina di distributori di benzina, in un post su Facebook, ha fatto sapere che 15 veicoli diesel e otto a gas sono stati salvati dopo l'attacco.

Le forze armate russe hanno colpito e distrutto 975 obiettivi tra cui infrastrutture militari ucraine, ha riferito Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa di Mosca. Tra queste ci sono una ventina di centri di comando e controllo, centri di comunicazione delle forze armate di Kiev, postazioni radar, e il sistema missilistico Buk, ovvero il sistema terra-aria a medio raggio.

Sempre secondo Konashenkov il reggimento antiaereo delle forze armate ucraine ha deposto volontariamente le armi e si è arreso nella regione di Kharkiv mentre oltre 400 militari sono stati arrestati e fatti prigionieri.

Dall’ufficio del Presidente Zelensky fanno sapere che un'altra esplosione è avvenuta all'aeroporto civile Zhuliany di Kiev. Negli ultimi due giorni la Russia ha scatenato una vera e propria ondata di attacchi contro scali e impianti di rifornimento.