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Turchia: Erdogan presta giuramento e licenzia 18000 dipendenti pubblici

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Turchia: Erdogan presta giuramento e licenzia 18000 dipendenti pubblici

Turchia: Erdogan presta giuramento e licenzia 18000 dipendenti pubblici
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Ad Ankara è il giorno della cerimonia di giuramento del Presidente turco, Erdogan, rieletto alle elezioni del 24 giugno scorso.

Oltre 3.000 gli invitati all'evento, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, oltre a molti Capi di Stato stranieri.

A seguire, la presentazione del nuovo esecutivo di Governo, il primo del sistema presidenziale entrato recentemente in vigore in Turchia, che in pratica incrementa ulteriormente i poteri di Erdogan, il quale sarà in grado di nominare Ministri e vice Presidenti e di intervenire nell'ordinamento giuridico.

Dal 2016, la Turchia ha vissuto in stato di emergenza dopo un tentativo di colpo di Stato.

Più di 107.000 dipendenti pubblici e soldati sono stati licenziati e circa 50.000 persone imprigionate in attesa di processo.

Nelle ultime ore, è stato emesso un nuovo decreto che stabilisce il licenziamento di oltre 18.000 dipendenti pubblici, tra i quali 5.000 appartenenti a forze di Polizia e 200 accademici, perché considerati come "minaccia alla sicurezza dello Stato".

Gli alleati occidentali accusano Erdogan di usare il colpo di Stato come scusa per reprimere il dissenso, mentre il leader dell'opposizione turca, Muharrem Ince, avverte che insieme alla nuova presidenza il Paese sta entrando in un pericoloso periodo di "Governo di un solo uomo".

Dal canto proprio, i sostenitori del Presidente insistono sul fatto che le nuove misure forniranno stabilità in un periodo di turbolenze.

Sta di fatto che il nuovo decreto prevede anche la chiusura di dodici associazioni, tre giornali e un canale televisivo.