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Altissima astensione in Tunisia: "Scollamento tra cittadini e istituzioni"

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Altissima astensione in Tunisia: "Scollamento tra cittadini e istituzioni"

Altissima astensione in Tunisia: "Scollamento tra cittadini e istituzioni"
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A pochi anni dalla rivoluzione dei Gelsomini del 2011, la mega astensione alle elezioni amministrative in Tunisia, dove ha votato solo un elettore su tre, rappresenta chiaramente il segnale di uno scollamento tra cittadini e istituzioni.

Ne abbiamo parlato con Karima Souid, attivista per i diritti umani e membro della Assemblea Costituente.

"È uno scrutinio che ci parla, e ci mostra che oggi non c'è più fiducia tra cittadini e istituzioni. I tunisini sono preoccupati per il loro potere d'acquisto, per l'inflazione attorno all'8 per cento, per un tasso di disoccupazione attorno al 16 per cento... Non sono sorpresa dall'alto tasso di astensione a queste elezioni locali, le prime libere e trasparenti dopo la rivoluzione. Pochi a votare significa disincanto e disimpegno dei giovani, che erano in prima fila al tempo della rivoluzione della dignità.. La classe politica non ha tenuto le sue promesse. Dal 2011 i diversi governi hanno messo il Paese in ginocchio, e non è ancora finita".

Secondo lei la crisi deriva dal fatto che gli elettori non si sentono rappresentati dalla classe politica?

"L'elemento che ha fatto vincere il partito del presidente, alle elezioni legislative, quello di essere contro gli estremisti islamici, non basta più. Serve un programma politico. Fare una rivoluzione e fare un passo verso la democrazia locale, come accaduto con queste elezioni, è comunque molto importante per la Tunisia, il solo Paese che continua a rispettare la rivoluzione della dignità, anche se questa viene tradita spesso".

Un quadro in cui la democrazia risulta ancora sofferente, anche se Karima Souid vede anche elementi positivi e promettenti per il futuro:

"C'è un progresso chiaro: la possibilità che una donna venga eletta sindaco della capitale Tunisi, una carica molto importante che presenta anche delle grandi sfide politiche"...